Mollo tutto e vado a vivere a Forlimpopoli !

Caraibi ? Costarica ? Thailandia ? Macchè !!! Queste sono mete scontate, sono luoghi in cui vi rompereste le palle dopo due-tre mesi. Forlimpopoli è la soluzione a tutti i miei mali !

Domenica scorsa ero seduto sulla solita panchina situata all’interno di uno dei miei centri commerciali preferiti. Nella mia lucida follia, che spesso sconfina nel purissimo e altissimo “scazzo”, mi piace questa sorta di appuntamento domenicale con una panchina in particolare.

Per ragioni di privacy, ometterò di dire il nome reale della suddetta. Vi basti sapere che, come tutte le panchine, un nome ce l’ha (oltre ad un cuore e un’anima !). Stasera la chiameremo “Genoveffa”.

Ecco, ogni domenica, io e Genoveffa, ci incontriamo e trascorriamo qualche decina di minuti insieme, ovviamente evitando certi atteggiamenti “piccanti” che potrebbero procurarci una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.

La scelta della panchina non è casuale. Dentro un centro commerciale ci si potrebbe sedere su un Mario, una Carmela, ecc. Io adoro Genoveffa, anche perchè è posizionata esattamente di fronte l’ingresso di un negozio di giocattoli.

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Veduta da Genoveffa, la mia panchina domenicale preferita 🙂

Genoveffa è unica e speciale, per una serie di motivi. Innanzittuto, come appena detto, mi consente di vedere l’unica categoria di esseri umani che ancora adoro, cioè i bimbi. Ci vado sempre con i piedi di piombo quando parlo di bambini, perchè molti, ormai, sono diventati così dei para-malati-mentali, che se uno dice “mi piacciono i bambini”, essi pensano “Sarai mica pedofilo ?”. No, non sono un pedofilo. Mi rilassa e mi piace guardare i bambini, il loro divertirsi da matti entrando ed uscendo da una minchia di casetta di plastica o uscire dal negozio con un mega pelouche sotto il braccio. Si divertono, giocano, ridono, piangono, hanno un’energia pazzesca e comprensibile. Tempo fa osservavo una piccola butina che continuava a correre, entrava, usciva, apriva la finestrella, la chiudeva. Porca miseria, io mi sarei rotto i coglioni dopo due minuti ! 🙂

Genoveffa, con la quale ci siamo subito capiti, mi consente anche di fare una delle cose che ancora mi affascinano nella vita, ovvero osservare le persone.

E’ domenica, ovvero la giornata “must” delle famiglie, quindi la maggior parte delle persone che mi passano davanti sono coppie, spesso con prole al seguito.

Essendo, come detto, un mezzo pazzo, tendenzialmente disadattato, un asociale patentato, un orso che se andasse a vivere in una caverna sicuramente si lamenterebbe perchè “c’è ancora troppo movimento”, inizio a farmi i miei “film”.

Penso a quante coppie mi passano davanti con un sorriso intriso di serenità (minchia che bella sta frase, manco pare mia !), ma che magari avranno purtroppo i loro problemi. Penso alle coppie che, beati loro, sono puliti dentro e belli fuori, cioè davvero felici (a forza di osservare, mi basta un niente per capire quando due si amano e quando due stanno insieme “per sport”). Guardo i tanti Mobys che vanno in giro la domenica in tuta sportiva perchè ogni giorno sono vestiti bene (o quasi) e la domenica non tollerano scarpe eleganti, cinture e lupetti stile quel pissicologo famoso; guardo le persone che, spesso, secondo me più spesso di quanto si immagini, sono in realtà qualcosa di diverso rispetto a ciò che appaiono.

Domenica scorsa, per una serie di motivi, ero alquanto “scoglionato”. Ad un certo punto ho pensato: e se mollassi tutto e andassi a vivere a Forlimpopoli ? Come cazzo mi venne in mente sto posto ? Ma esiste ?, mi chiesi prestamente. In quel tempo presi il mio iPhone, solo che, come ben sapete, con sto minchia di telefonino, è già difficile scrivere “Suca”, figuratevi Forlimpopoli !

Dopo svariati tentativi (del resto che impegni avevo ? mica devo andare a messa !), riuscìì a connettermi con Safari e ha capire che la ridente Forlimpopoli è un vero e proprio comune, ovviamente in provincia di Forlì-Cesena (da qui la famosa targa automobilistica FC, a causa della quale sicuramente i vostri figli vi avranno messo in difficoltà miliardi di volte e voi avrete risposto “mah ! Penso Frocinone, forse Francescopoli, Fanculopoli … ‘Gnazio, in questo momento non mi viene in mente, continua a giocare con il telefonino anzichè rompere le palle a paparino“.

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Forlimpopoli (FC)

Le nubi si sono diradate. Dopo che il mio esile sederino ha poggiato su Genoveffa per decinaia e decinaia di mesi, signore e signori, è arrivato l’arrotino, pardon, l’illuminazione !

Che lavoro potrei fare a Forlimpopoli ? Che economia c’è ? Si parla l’italiano o il forlimpopolese ? E, cosa più importante di tutte, le ragazze, come sono ? C’è ne sarà una illibata (ovviamente maggiorenne) per il Mobys ? Hanno il palato di platino come tantissime venete o sono quantomeno avvicinabili anche da coloro che non posseggono un Cayenne ?

Ho un sacco di domande che mi frullano in testa. Vorrei scrivere al Sinnaco, all’assessorato per l’immigrazione, allo sceriffo del luogo. Non so nemmeno se usano l’Euro ! E se la guida fosse a sinistra, come nel mio amato Regno Unito ? Per fortuna, intuisco, dopo pochi minuti di navigazione, che siamo pur sempre in Italia e, di conseguenza, il cielo mi appare sempre più azzurro, la nebbia è svanita, finalmente ho un nuovo scopo nella vita !

L’unica cosa che mi dispiace è che lascerò i tanti amici (due-tre, considerati anche quelli immaginari alla Beautiful Minds …) che mi vogliono bene, le mie sane abitudini, la mia palestra. Ebbene sì, da un mese ho iniziato a muovermi e, dopo appena una settimana, sono riuscito perfino a capire in che direzione va il tappeto rotante !

Come farò senza il mio amato bollito con la pearà, senza il mio adorato risotto all’isolana, senza più incrociare lo sguardo triste e spento della maggiorparte delle venete ? Come farò a vivere in una regione sicuramente meno organizzata del Veneto, dove, per esempio, le prostitute hanno l’obbligo di indossare il giubbino catarifrangente con la riportata la lettera V se sono vegane o la B se fanno sesso biologico ?

Come farò a vivere in mezzo a gente che magari potrebbe anche salutarmi (ma chi ? a mmiaaaaa ??), prestarmi un pizzico di attenzione, cagarmi anche il minimo sindacale ? E se per caso una vicina o un collega mi dirà “sto organizzando una cena per farti conoscere mia cugina”, oh mio Dio, come reagirò ? Non sono affatto abituato !

Come farò a vivere come una persona normale, dopo 16 anni di “niente” ? Questi sono grandi problemi ! Purtroppo non c’è nemmeno una App che ti consente di imparare a vivere tra persone che hanno un minimo di altruismo e di attenzione nei tuoi riguardi. Persone che non fanno dell’odio verso chiunque (il negro, il meridionale, l’abitante del paese accanto, il mantovano, il trentino, il biondo, il rosso, il ghei, ecc.) un vero e proprio stile di vita di cui peraltro andar fieri !

Non si fa mai di tutta l’erba un fascio, ma stasera stiamo parlando di tantissima erba… ma tanta tanta tanta ! Qui non arrivano neanche gli Angeli….

Se qualcuno mi invita a cena, devo portare gli esami che dimostrano che non ho l’HIV ? Magari a Forlimpopoli c’è anche un CineForum, ma come farò ad esprimere un parere dopo che per anni, non appena ho aperto bocca, la prima cosa che mi sono sentito rispondere è “Sa ghe, teron ?”. Riuscirò a dialogare decentemente con qualcuno dopo essermi abituato a ricevere risposte stile-Siri di Apple ? 🙂

La valigia è pronta. Partirò a breve. Come detto, i dubbi sono tanti (lingua, meteo, usanze, cucina, ecc.), ma la cosa che mi fa più paura, come dissi ai miei amici buddisti, sarà il riabituarmi ad essere accarezzato, semmai si presentasse l’occasione, perchè dopo che tratti un cane come l’ultimo dei luridi-sporchi-appestati-lebrosi randagi, difficilmente quella povera bestia si avvicinerà a voi per afferrare il biscottino che tenete in mano…

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23 commenti

  1. Ma che strano..ogni volta che ti leggo provo la stessa sensazione che ho quando recito DAIMOKU…..è come guardarsi allo specchio. Sei un fenomeno e non lo sai.

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  2. E tu sei l’altra!
    Anche per me non è un gran periodo ma sono viva e posso uscire, fare le mie commissioni, incontrare gente, provare sensazioni…ti pare poco?
    Un abbraccio grande, Vincenzo!

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  3. Tu ricordati che u miei compaesani ai veronesi risposero ai loro insulti e alla loro meschinità con uno striscione che è poesia e insegnamento: Giulietta è ‘ a zoccola. Forlimpopoli – non so come lo scriverà il correttore ortografico -tutta la vita! Hai dipinto una società, almeno come l’hai conosciuta tu e sperimentata sulla tua pelle (così da smincbiare chi se ne esce con i fasci d’erba…) che davvero è decadente, chiusa in se stessa, cieca di ciò che sta accadendo nel mondo. Veneto VS Cina. Te lo dico io: finiranno a produrre limoni per il famoso pollo alla cinese. Oui je suis emigrante!

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