Quel gran capolavoro di LOST.

Finalmente, dopo tanti anni, sono riuscito a vedere LOST, una serie andata in onda tra il 2005 e il 2010 e che ha riscosso un grandissimo successo. Allarme Spoiler-1: Se ancora non avete visto questa serie e avete intenzione di vederla, non proseguite la lettura. Allarme Spoiler-2: si cita un evento, seppur già andato in onda, di The Walking Dead, ottava stagione.

Da parecchio tempo, mio fratello, grandissimo estimatore della serie targata ABC Studios, sapendo che sono un appassionato di serie televisive di qualità, “sponsorizzava” la mia visione e, approfittando del servizio offerto da Sky “On demand” (vedi ciò che vuoi quando vuoi, interrompi, riprendi e soprattutto ti gusti la visione senza pubblicità), mi sono messo in testa che, quantomeno, dovevo iniziare a guardare questo famosissimo Lost, probabilmente l’unica grande serie televisiva che mi ero perso.

Dal momento in cui iniziai a vedere la prima puntata, è stata una vera e propria “abbuffata”. Finito un episodio, volevo vederne subito dopo un altro e così, nel giro di poche settimane, mi sono sorbito ben 6 stagioni, quindi 131 episodi da 40 minuti cadauno. E’ la prima volta che faccio una cosa del genere, ovvero che riesco a vedere una serie iniziata e conclusasi anni addietro. Già questo la dice lunga sul quanto sia un capolavoro di serie, sicuramente una delle mie superpreferite di sempre.

Lost ha conquistato, a ben otto anni dalla sua conclusione, un posto speciale nel mio cuore. Nelle pareti di casa mia ci sono dei poster di film e di serie televisive che ho apprezzato maggiormente e che mi hanno regalato qualcosa soprattutto in termini di emozione. Adesso cercherò anche il poster di Lost ! 🙂

Non voglio divagare, al solito mio, parlando delle serie televisive che seguo, quindi torniamo a Lost.

Secondo il mio modesto avviso, dare una chiave di lettura univoca a questa serie risulterebbe essere sbagliato, sia perchè ognuno può interpretare qualsiasi forma d’arte (musica, quadri, fotografie, film, ecc.) in maniera diversa dagli altri, sia perchè è possibile che, come mi disse mio fratello, nel caso di LOST era prevista sicuramente la chiusura molto prima, ma il suo grande successo ha fatto in modo da “allungare il sugo” (come si dice a Palermo), creando nuove stagioni e riscrivendo chissà quante volte la fine definitiva. Insomma, chissà quante volte è cambiata in corso d’opera.

Per quanto mi riguarda, considero LOST un capolavoro assoluto perchè scritto con grandissima intelligenza da parte dei suoi autori. Credetemi, per un appassionato di FOX, Netfix e affini, non è assolutamente facile tenere alto il “senso” della serie stessa.

Mentre vedevo LOST facevo un parallellismo con The Walking Dead, altra mia serie preferita (ma che, comunque andrà a finire, non raggiungerà il livello di Lost). Parliamo di due storie completamente diverse, ma li accostai perchè è evidente che il loro successo ha consentito (per non dire obbligato…) alla produzione di continuare a sfornare stagioni su stagioni (Walking attualmente è all’ottava e non si parla di chiusura).

Ecco, uno dei tantissimi meriti di Lost, è di non aver fatto patire ai propri appassionati il già citato “allungamento forzato causa schei”. Nella serie di ABC, ogni finale di episodio aveva un senso, ti lasciava quella suspence che ti portava a pensare “aspè ne vedo un altro e poi vado a letto” (immagino, quando è andato in onda, quanto fremeva la gente aspettando settimana per settimana !), invece, molto spesso, gli episodi di “The Walking Dead” sono noiosi, è proprio evidente che la devono tirar longa e così, mentre in Lost, sparano e muore uno dei presunti protagonisti, lasciandoti di stucco, nella “serie degli zombie” di ABC, ci siamo rotti le palle tre puntate per sorbirci la morte di Carl, il figlio di Rick.

Consentitemi la mia personalissima chiave di lettura di questa stupenda serie. Consiglio a chi non ama leggere e leggermi di chiudere la pagina e di andare a visitare qualche altro sito o magari fare una passeggiata ai giardinetti.

Come ho detto prima, secondo me, non esiste un solo senso a rappresentare il fulcro di tutta la serie. Io ne ho visti almeno due, ed entrambi mi hanno particolarmente colpito.

Partiamo dal finale. Alla fine si scopre che in realtà sono tutti morti. Tutto ciò che è accaduto nell’isola, l’atterraggio di fortuna con l’aereo, gli scontri con gli “altri”, i litigi, gli amori, il grande dispiacere nel perdere un compagno, ecc., ecc., in realtà non è mai esistito. Quelle persone erano già tutte morte e hanno creato una vita che in realtà non era reale. Ovvio che ciò ti porta a pensare come filosoficamente faccio spesso io: “cazzo, e se fosse davvero così la morte ?”. Se la morte fosse un’altra vita che pensi di vivere ma in realtà non stai vivendo affatto ? Ovviamente questa è una chiave di volta alquanto spettacolare e televisiva, quindi non diamogli molto peso. Praticamente è una cazzata, ma mi piaceva sottolinearla, mi piacciono le cose assurde 🙂

L’altra chiave che invece mi ha parecchio coinvolto nel mio essere mezzo buddista e mezzo idiota, è quella che era presente nelle stagioni centrali, cioè terza e quarta. Questa parte, non me ne vogliano gli appassionati (non ho mai detto che sono un recensore intelligente e con le palle quadrate, sono solo un Mobys), la considero il vero cuore di Lost. In buona sostanza, come diceva lo zio di Maria in Johnny Stecchino, tutto accadeva semplicemente perchè doveva accadere. Gli abitanti dell’isola si divisero in quella che potrebbe essere la chiave di lettura di tutti noi comuni mortali, ovvero fra coloro che credono che tutto derivi dal destino e che ogni eventuale sforzo per cambiare le cose è perfettamente inutile, e coloro che invece credevano e credono che, se ci si mette di impegno, il destino può cambiare.

Io mi sono rivisto parecchio nella scuola di pensiero pro-destino. Del resto se sei un bambino di 10 anni e muori perchè crolla un cazzo di ponte a Genova (non certo nel Burundi dell’est…), hai ben poco da discutere sul destino che possiamo cambiare. Come funziona ? Che finchè sei minorenne sei vittima del destino, ma appena fai 18 anni diventi una persona con i controcazzi e lo puoi cambiare ?

In realtà tutto succede perchè… deve succedere ! Ogni evento positivo o negativo, deve accadere perchè è già scritto così. Possiamo sbattere la testa al muro (come ero tentato di fare io…) pensando che, nel 2018, esiste ancora una quindicenne che ancora non sa quanto sia pericoloso allontanarsi dagli amici e che viene violentata da un marocchino a Jesolo, ma in realtà questo evento nefasto sarebbe comunque accaduto, la vita di entrambi doveva subire quella “sterzata” quella notte e in quel posto. Io sono a Verona perchè doveva andare così, non certo perchè sono più intelligente di altri palermitani e se sono single da un secolo è perchè deve essere così, non certo perchè ho il pisello troppo lungo.

Tutto accade per un motivo, ognuno di noi è in questo posto, adesso, a fare ciò che stiamo facendo, perchè è così che deve andare. Inoltre, siamo tutti legati in qualche maniera. Sembra incredibile ma io ci credo. Mi sono trasformato da buddista a fatalista ? Non lo so, credo semplicemente che sbagliamo a “forzare” certe cose, perchè poi il destino (altro insegnamento di Lost), dopo qualche tempo, è capacissimo di farti qualche bello scherzo, anche perchè è alquanto capriccioso (quanta gente che si è salvata in quel maledetto 11 settembre, è successivamente morta alla cazzo di cane ?).

Non voglio “allungare il sugo” anch’io. Lo so che le mie riflessioni su una serie televisiva o sulle persone che erano a Caorle in vacanza possono sembrarvi forzate, ma io sono questo, sono questo tipo di persona e quindi di blogger. Come dico sempre, ci sono miliardi di blog, nessuno è obbligato a leggermi (quando Facebook aveva un senso ci tenevo, poi mi hanno fatto cadere le palle a terra..).

Non allungo ulteriormente, quindi, ma volevo concludere dicendo appunto che LOST, per me, è un capolavoro di serie televisiva perchè ha TUTTO ciò che serve per rendere una serie un prodotto di successo. Ha una bella storia, degli attori fantastici, non annoia mai, tranne rarissimi casi, tutto ha un senso logico, ti porta a riflettere, non è mai banale.

Lost non è stato MAI banale, dal primo all’ultimo episodio.

Ognuno dei personaggi principali è importante, ha il suo bel peso specifico. Il dottore, il mitico Jack, seppur leader, non rappresentava “il capo dei capi” seguito dal nulla (vedi Walking: tolti Rick e Daryl, restano un branco di coglionazzi).

Io ovviamente “tifavo” per Jack, ma scorrendo tanti altri, che a me sono particolarmente piaciuti, ovvero Sayid, Hugo-Hurley,  Sawyer, la coppietta coreana Jin e Sun, la mia amatissima Kate, Charlie, il personaggione John Locke, Desmond (forse il mio preferito in assoluto, come personaggio e come attore) e ci metto anche Benjamin, vi renderete conto che è stata messa in piedi una squadra perfetta, una cosa che succede molto raramente nel panorama televisivo (in questo momento penso solo a Friends e a The Big Bang Theory, come fattore-squadra analogo).

LOST parla di destino, di avere fede o no. La sua chiave di lettura della vita è la mia. Ho trovato più accostamenti in questa serie piuttosto che leggendo tanti libri e parlando con tante persone conosciute nell’arco della mia vita. Ultimamente, fra l’altro, consentitemi una parentesi extra articolo, sembra quasi che ci si sforzi a deludermi, ci sia una sorta di gara a chi vuole essere mandato affanculo per primo. Sarà l’effetto-ferie.

L’altra volta vi dissi che sogno una cena con Stewie Griffin, Rallo Tabs, Homer Simpson, Brian Griffin, Bob e Louise Belcher, ma forse sarebbe più interessante incontrare gli ideatori di Lost 🙂

lost1-1-maxw-654

Annunci

5 commenti

  1. Ciao Alessia grazie per il tuo intervento. No, non ho mai visto Donnie Darko. Per il resto, come forse ho già detto, in parte mi dispiace essermi sparato tutte le sei stagioni in poche settimane, ma la frenesia era tanta. LOST per me è stato come dare un piatto di pasta ad un barbone. L’ho divorato forse più che gustato. Troppo bello e troppo intelligente. Peccato sia rimasto unico nel suo essere così bello. Friends è stato soppiantato da The Big Bang Theory, ma Lost resta un capolavoro assoluto al quale mai nessuno ancora oggi si è avvicinato, come storia, personaggi, attori, senso, ecc.

    Mi piace

  2. Ho amato lost.. aspettavo il mio lunedi sacro di rai due per poterlo vedere. Mi emozionavo, gioivo, mi prendeva l’ansia con loro…. ero curiosa e ingorda… forse alla fine hanno allungato un po troppo… mi pare di aver letto che man mano scrivevano il continuo, poi gli è stato detto di chiudere perche non avevano piu l’interesse iniziale intorno… è capitato che io al tempo non fossi riuscita a vedere proprio le ultime puntate… me le hanno messe su un cd… non le ho viste perche appunto ho saputo che erano tutti morti… e ci sono rimasta male… mi è sembrato un finale nesso li a caso… per chiudere e basta… non so… ora prendo la.tua chiave di lettura… forse vedro le ultime due puntate.x chiudere il.cerchio… io adoravo sawyer e loke. Cmq a parte il finale… tutto il resto è stato importante e sono felice.di averlo visto…
    Ps. Conosci donnie darko, vero???

    Piace a 1 persona

  3. Bellissima serie, mi vien voglia di rivederla. Ovviamente oggi c’è un numero infinitamente maggiore di “offerta” ma rimane una serie per cosi dire unica nel suo genere. Bel contributo. Ciao!

    Piace a 1 persona

  4. A me ha dato fastidio il finale perché mi è sembrato un’enorme paraculata per poter infilare nella storia la qualunque e non doversi sforzare di trovare una giustificazione sensata per le proprie idee. All’epoca avevo già letto una buona parte della produzione di Dick da piccolo e la storia della dicotomia tra realtà reale e realtà immaginata, tra vita vera e vita finta, la storia di gente morta che non sa di esserlo ma ci crede tantissimo, mi aveva già ampiamente sfrantumato le gonadi. È un po’ come sentire la gente parlare di quanto sia figo Matrix, e va bene che pure a me piace, ma sentirgli dire quanto fosse innovativo e visionario per un chi aveva visto certa animazione giappo anni prima era poco meno che un’eresia. Poi sono arrivati gli sceneggiatori di Boris sulla barca con le trame preconfezionate, ed il cerchio si è chiuso.

    Piace a 1 persona

COMMENTA

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...