Il bordello siliconato solleverà il mondo !

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Tablet, smartphone con venti fotocamere, televisori super Hd 4K, superfibra, iperfibra, Fabbri Fibra, ecc. ecc.. Il mondo progredisce ma, dall’alba della sua esistenza, una cosa è rimasta sempre uguale: la figura della puttana.

In redazione (che poi sarebbe il cesso di casa Mobys), ci hanno segnalato che a Torino, tra qualche giorno, verrà inaugurata la prima casa di appuntamenti in cui non ci saranno mai problemi sindacali perchè le gentil donzelle saranno escusivamente in silicone !

Voi vi chiederete la stessa cosa che mi chiesi io: che senso ha ? Nessuno, ma la novità, specie se rappresenta un’idea innovativa e forbita, ha sempre un certo successo, infatti, come scritto nell’articolo di Repubblica.it, ci sono prenotazioni per i prossimi quattro mesi ! C’è perfino il bambolo per la donna sola o comunque per provare qualcosa di diverso. Dio delle città, e che forse è anche morto, ci perdonerà anche questo, dall’alto della sua misericordia ? Non lo sapremo mai.

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A me resta il mezzo dubbio che la notizia sia una bufala ma in questa sede non mi interessa approfondire, questo non è un articolo in cui “si invitano i signori ospiti a lasciare il settore solo dopo che gli organi di polizia daranno il benestare” per poi andare a far visita ad una bambola di silicone.

Scrivo codesto post perchè l’argomento sessuale mi ha sempre divertito. Non mi riferisco, ovviamente, all’atto in sè, quanto alle teghe mentali che si crea il mondo, malgrado siamo nel 2018.

Innanzitutto non capisco perchè, dietro casa mia, cioè in Svizzera e in Austria (oltre a tanti altri paesi sicuramente più sviluppati e meno bigotti del nostro), devono esserci bordelli legalizzati con tanto di tasse, controlli sanitari, versamento dei contributi INPS, ecc., dove puoi andare senza avere l’angoscia di avere un coito illuminato dai lampeggianti della Polizia, mentre qui in Italia no.

Vecchio, vecchissimo argomento, ma nessuna forza politica, ancora oggi, è capace di affrontarlo seriamente. Finalmente verrebbe riconosciuto alla donna il suo Lavoro e i cosidetti “protettori” dovrebbero cercarsi un lavoro, ammesso che sappiano fare qualcosa. Per carità, io capisco i politici: prendercela con quattro disgraziati siriani fa guadagnare consensi ma, ripeto, spero che un giorno ci sia una forza politica che pensi alle cose giuste da fare e non a quelle che ti fanno ottenere più cazzi di Like su Facebook o addirittura più follower su Twitter (anche questo ormai è un indice di popolarità. Nessuno dice che la gente clicca “segui” ma poi, per chissà quanti mesi, nemmeno la apre quella App ! ).

In questo vecchio discorso, fatto e rifatto, visto e rivisto, inserirei anche il concedere ai preti la possibilità di sposarsi. Anche qui parliamo di regole scritte prima ancora che nascesse la Regina Elisabetta di Inghilterra, quindi figuratevi quanti secoli fa !

Perchè è così difficile mettersi in testa che il sesso non è una malattia o qualcosa di peccaminoso e che “agevolare” l’istinto, più o meno animalesco, dovrebbe essere cosa buona e giusta ? Invece castriamo, rompiamo le palle, passiamo il tempo a mandare le forze dell’ordine a chiudere l’ennesimo centro massaggi cinese, al cui interno sicuramente ci sono povere criste che lavorano per un piatto di pasta e ceci, pardon, per due pezzi di Sushi. Ottimo fermare la schiavitù ma queste cose nascono perchè non ci sono alternative legalizzate !

Facciamo le notti rosa, nei Tg abbiamo financo il contatore di quanti femminicidi sono stati commessi dall’inizio dell’anno, abbiamo duemila associazioni che si occupano di difesa della donna, ma nessuno pensa a dare DIGNITA’ a queste persone, spessissimo sfruttate e, come detto, ridotte in schiavitù, e a questo lavoro che, per quanto mi riguarda, merita rispetto tanto quanto tutti gli altri lavori.

Anzichè avere persone, fra le quali tante minorenni, in strada, ci sarebbe unax1080-CQ_ regolarizzazione. Invece ce ne fottiamo, dobbiamo investire sulle telecamere per multare il puttaniere di turno che accosta. So benissimo che prostituirsi non rappresenta un reato, ma per come siamo messi attualmente in Italia, si è quasi costretti a fare una spedizione stile Fantozzi quando era in malattia e andò al circo. Vai in condomini popolati anche da altra gente e a volte può essere imbarazzante. L’altra volta condivisi l’ascensore con una mamma e il suo pargoletto decenne minchione (aveva la maglietta dell’Inter col nome di Schelotto). “Cicciottello in tuta sportiva, lei a che piano va ?“. “Al secondo signora, sto andando a puttane“.

Torniamo a quello che ho definito bordello in silicone. Come mai tutte queste prenotazioni ? Come dice Tiziano Ferro, non me lo so spiegare. Pur avendo una mente alquanto maiala, in questo specifico caso non riesco a mettermi nei panni delle persone che pagheranno non so quanti schei per concedersi qualche minuto (o secondo) con una real doll, cioè con una bambola di ottimo livello e non certo con quelle robe di lattice che si usano negli addii al celibato.

DollSecondo me, in molti casi, la timidezza la gioca da padrona, che poi questo è il primo motivo per cui molte persone arrivano alla vecchiaia senza aver mai consumato un rapporto sessuale. Andando a puttane, hai il confronto con un altro essere umano (anche se purtroppo non lo ritieni tale…) e  un briciolo di “ansia da prestazione” c’è. Poi c’è da considerare l’aspetto morale e legislativo. Secondo l’articolo 1X2 della costituzione, “corna non sussistono ovemai il partner non sia in carne ed ossa”. Di conseguenza, potete tornare dalle vostre mogli senza avere il (presunto) senso di colpa per aver inserito il vostro reale augello dentro una vagina di una sconosciuta con appena 150.000 km. percorsi.

C’è anche una componente-prova. Queste bambole costano dai duemila euro a salire e molti non se la sentono di fare un acquisto del genere, nemmeno un malato di acquisti compulsivi da week end come il sottoscritto. Questa sorta di bordello, quindi, ti consente di provare un’esperienza nuova e, se vuoi, quando finisci e ti rechi alla cassa, puoi dire alla personcina che paghi sia la “consumazione” che una bambola uguale a quella che hai pseudotrombato, così ti porti a casa il souvenir. Resta il mistero legato alla mera soddisfazione fisica: non credo che una bambola, pur costosissima, possa emulare perfettamente l’organo femminile, quindi continuo a non capire il senso…

Ho detto la mia e non posso che augurarvi un buon proseguimento di domenica. Ripeto per la millesima volta il pensiero che ho citato quando si parla di sesso. Liberatevi da qualsiasi catena mentale e preoccupatevi solo di non fare del male agli altri. Ciò che succede dentro la vostra camera da letto sono cazzi vostri, non dovete dar conto a nessuno. Meglio soddisfare una fantasia perversa oggi, piuttosto che morire domani con mille rimpianti, anche sessuali.

Vivete liberamente la vostra sessualità, siate liberi, sganciatevi da questo bigottismo cattolico che, ahimè, ci ha influenzati e ci infuenza oltremisura (mentre poi al suo interno scorreva merda a fiumi… Il bue che dice cornuto all’asino !).

Così come allenate i vostri muscoli facendo attività fisica, allenate la vostra mente ad essere felice. Se questo vuol dire guardarvi allo specchio e capire che siete gay, lesbiche, sadomasochisti, scambisti, voyeuristi, ecc. ecc., FOTTEVENE !

Credetemi, non c’è nessuna fiamma dell’inferno ad aspettarvi: la vita è adesso.

Abbiamo parlato di glande, vi lascio con un grande..

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4 commenti

  1. Ciao Vincenzo, con me su questo argomento sfondi una porta spalancata. Da anni sostengo che la regolarizzazione della prostituzione, con la riapertura delle case chiuse, sia una atto che toglierebbe dalla strada tante persone sfruttate, toglierebbe di mezzo tanti papponi, agevolerebbe un controllo sanitario che non c’è. Nello stesso tempo , solo chi ambisce a questa professione farebbe il lavoro, non più povere adescate con miraggi di lavori regolari per poi essere messe in strada. Ovviamente ci sarebbe una ricevuta fiscale a carico del “consumatore” con una tassazione del lavoro stesso, come un qualsiasi lavoro. Purtroppo siamo in Italia, popolo bigotto e alquanto ipocrita, che alza gli scudi a proposte del genere, per poi andare a puttane di nascosto. Anche la presenza del papa in Italia è un deterrente stesso. I preti dovrebbero sposarsi? Si, assolutamente, altrimenti non possono arrogarsi il diritto di spiegarmi la vita matrimoniale, né darmi degli imputati sull’educazione dei figli (che cazzo ne sanno loro)?. Poi magari lieviterebbero storie nell’ombra e tentazioni pedofile. Ma anche qui l’Italia bigotta e ipocrita la fa da padrona.

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