Perdere l’Amore.

A casa Mobys è un periodo che, per una serie di motivi, si dorme poco e male. Nel mio cielo ci sono più virus che stelle. Per fortuna noi blogger abbiamo questa valvola di sfogo che ci consente di distrarci per qualche minuto, nel mio caso addirittura ore, considerato il numero delle volte che revisiono un articolo prima di pubblicarlo.

Oggi, anzi questa notte, vi parlerò della mia oramai ex vicina, la signora Laura, la quale è andata via, tornando nel suo paese di origine, lasciandosi dietro un compagno, tre piante e sei anni fatti più di litigi che di amore.

Probabilmente ha impiegato più tempo del dovuto ma finalmente Laura ha capito che questa storia non poteva funzionare. Dopo un paio di tentativi di distacco, ha deciso di mandare definitivamente affanculo il suo uomo e di prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo. 

Genitori-che-litigano-troppo-figli-ad-entrambi-ma-in-terapia

Laura è tornata nelle sue Marche, molto affranta, delusa e con una scarsissima voglia di rimettersi ancora una volta in gioco, visto che questo è il suo secondo importante fallimento sentimentale della sua vita. Ha collezionato più fallimenti che soddisfazioni, per capirlo bastava parlarle due minuti, non ci voleva chissà quale pissicologo.

Riflettevo sulle sue parole, sulla sua storia, sul fatto di conoscere un compagno o una compagna quando sei di “trequarti d’età” (definisco così la fascia che va dalla mezza età alla vecchiaia), quando tra i capelli, un po’ d’argento li colora.

Credo che non ci possa essere cosa più soggettiva dell’approccio che ha ognuno di noi, nei confronti di una storia sentimentale.

Laura ci ha creduto. Sinceramente non so se sia stata brava o sprovveduta, coraggiosa o illusa, forte o più debole di una studentessa universitaria triste e solitaria nella sua stanzetta umida.

Domenica scorsa, dalla mia finestra, guardavo il camion ripartire. Pensavo che, ad un certo punto, si carica un camion, forse nemmeno ci si saluta, e finiscono sei anni di vita, di condivisione, di pranzi, cene, urla (minchia quante urla !), riappacificazioni e, perchè no, di sesso da trequarti d’età.

Tutto nella munnizza. Chiamatela “Secco”, chiamatela “Indifferenziata”, ma sempre di munnizza di tratta.

Cosa resta ad entrambi ? Lui, sicuramente, se ne sbatte allegramente i coglioni. E’ uno di quei uomini che invidio perchè è stato assemblato senza il processore del romanticismo, quindi, secondo me, nel momento in cui il camion è uscito dal cancello, mentre io ho facevo le mie riflessioni da pirla, lui magari si è sparato una birra nel gargarozzo per festeggiare il fatto che si è tolta questa presenza dalle palle. Sicuramente non è fra coloro che pensano che Perdere una donna comporti avere voglia di morire.

Lei era alquanto abbattuta. Ci siamo salutati con un mega abbraccio. Credo che Laura rappresenti una delle tantissime mogli/compagne/fidanzate che hanno condiviso più emozioni con me che con i loro rispettivi compagni. Del resto l’ha detto anche Enrico Mentana che io avrei dovuto fare il sacerdote. Avevo anche il nome: FratEnzo !

Speravo che questa storia diventasse solida, ero contento, mi piaceva l’idea di avere vicini felici, di avere un’amica in più, di sapere che anche loro, come le altre due coppiette (quelli son giovani..) stavano vivendo la classica storia d’amore del riscatto negli anni che precedono la vecchiaia.

E’ più difficile trovare il compagno/a giusto/a quando giungi ad una certa età ? Questa è una domanda che mi sono fatto anch’io. Sono fermamente convinto che il Grande Amore va conosciuto e vissuto quando si è giovani, con i relativi pro e contro. Certe scelte vanno fatte con l’incoscienza giovanile. Quando i capelli diventano grigi, tutto è più difficile, fermo restando il discorso di cui sopra sulla soggettività.

Perdere l’amore
Quando si fa sera
Quando sopra al viso
C’è una ruga che non c’era

Ci si illude di trovare il compagno o la compagna che ti consentono di non vivere la vecchiaia in estrema solitudine e, spesso, paradossalmente, ci si crede più a 60 anni che a 20. Del resto è normalissimo, a chi piace la (vera) solitudine ?

Che ci si provi a 60, a 70, a 20 anni, ecc., c’è, secondo me, un unico filo conduttore che lega tutte le storie: la voglia di mettersi in gioco, di sognare, di crederci. E così troviamo dei 70enni che cercano una compagna magari tramite un’agenzia matrimoniale, e dei 30enni che invece smettono di cercare. Sicuramente ad una certà età subisci meno l’effetto “Alice nel paese delle meraviglie” e smetti di volare tre metri sopra il cielo (anche perchè hai la sciatica). Le esigenze sono diverse ma si ha comunque voglia di stare insieme, soprattutto per non restare soli come un Mobys. In tanti altri casi vogliamo semplicemente non sostituire il grande amore che ci ha lasciato per raggiungere non certo le Marche ma le “vigne del Signore” (così scrivono quelli bravi).

Qualsiasi età abbiate, quando finisce una storia vorresti urlare, soffocare il cielo, battere la testa mille volte contro il muro.

Quando una relazione arriva al capolinea, una parte di noi muore, non date retta agli sboroni che vi dicono “io sto bene da solo/a; per non parlare dei malati e delle malate mentali che addirittura festeggiano “l’anniversario da quando sono single”.

E adesso che rimane
Di tutto il tempo insieme
Un uomo troppo solo
Che ancora ti vuol bene

Non c’è un cazzo da festeggiare. Quando si perde l’Amore, come è accaduto alla mia vicina Laura, si perde e basta. Le storie che finiscono non sono come i lavori che facciamo, non fanno curriculum, c’è solo sofferenza. Ci lecchiamo le ferite e chissà, forse un giorno ci riproveremo. Forse anche no…

E adesso, andate via, voglio restare solo.

 

24 pensieri su “Perdere l’Amore.

  1. Ciao Vincenzo. Come stai e come stai vivendo questa quarantena? Mi ero persa questo tuo post e devo dire che concordo con te su tutto e grazie perchè mi hai fatto anche ridere di gusto per come hai saputo “coniugare” in maniera divertente il tuo pensiero con la canzone. Sei forte e ti auguro di trovare una persona che voglia condividere con te la vita se è questo che desideri!!!! Un abbraccio.

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  2. Ma ciao!!! Si soffre sempre quando finisce un amore, sicuramente a modo suo, anche il tuo vicino soffre (forse la birra serve anche a fare finta che si sta bene).
    Ti abbraccio e sorrido! 🤗

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  3. Non conosco le Marche. So soltanto che sicuramente la mia ex vicina avrà trovato quella serenità che sognava da anni. Purtroppo ci sono persone che “devono” stare da sole. Io ne so qualcosa.

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  4. Ciao Amico Mobys, che dire… Avrei anni di parole da raccontarti e sincera fino in fondo invidio positivamente la tua amica Laura che ha potuto contare su di te, sul tuo dono (raro) dell’ascolto.
    Mi piacerebbe scrivere del mio perduto amore e anche di quello successivo… poi ci ripenso sempre e non lo faccio.
    È difficile mostrarsi nudi.

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  5. Si grazie del pensiero. Sono Vivo ma raggiunto anche io dal senso di immensa tristezza, scoramento e timore x la salute mia e delle (nel mio caso pochissime…) persone a cui voglio bene. È come se ti chiedessero di correre ma tu ti reggi in piedi a malapena …

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  6. Dal mio punto di vista non vedo limiti all’età, e probabilmente non è vero che lo svolazzare del cuore lo provi solo a vent’anni.
    Ricordo perfettamente il vissuto di una conoscente, una signora di 62/63 anni, separata e cinica da almeno 20, quando conobbe un signore della sua stessa età (entrambi capelli bianchissimi) e mi raccontava che sentiva materialmente il cuore che le batteva più forte quando si vedevano, che sentiva le farfalle nello stomaco…cose che lei stessa trovava impossibili alla sua età.
    Chi pensa che a 60 anni non sia possibile, forse non lo ha sperimentato nemmeno a 15…

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  7. È una cosa molto triste…. ma credo che non ci si debba mai arrendere.
    “Metre tu ti credi solo, dall’altra parte della finestra c’è chi ti sta aspettando”
    Io la penso un po’ così e mi va di credere che talvolta funzioni.
    Un abbraccio senza virus.

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  8. No l’amore no, l’amore mio non può…mi viene da risponderti lanciandoti un altro amo canoro per scrivere un altro testo. In questa vecchia canzone l’amore non finisce nemmeno quando la sua bellezza sfiorirà e lui (forse) ritornerà da lei.
    Indipendentemente da chi lascia chi, concordo con te che non fa CV.

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  9. Grazie per come hai descritto la fine di un amore, sei riuscito a vedere il punto di vista femminile… E grazie per la canzone, è sempre bellissima da riascoltare.

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