‘A sasizza ri Tanino.

In uno dei gruppi Facebook, “Siciliani in Veneto”, l’altro giorno è apparsa, udite udite, una domanda interessante ed intelligente, infatti i miei occhi si stupirono quasi quanto il mio cervello.

Una bella picciottella chiedeva agli altri siculi se, nel corso della loro esperienza, più o meno lunga, in terra Veneta, avessero vissuto esperienze sentimentali di una certa importanza. Qualcuno ha risposto che non osa scambiare alcun tipo di liquido con il “nemico”, altri/e che hanno sposato persone conosciute in questa Regione; infine c’era gente che raccontava la propria esperienza negativa e altri che aspettano magari di essere regolarizzati per trovare un nuovo amore da scoprire.

In questo Blog mi è capitato più volte di accennare a qualche mia storia, più sessuale che sentimentale. Ormai lo sanno pure le pietre che il Mobys, purtroppo, ha sempre avuto più rapporti carnali e passionali che normali e stabili.

Quella domanda mi fece tornare in mente il mio vissuto di questi vent’anni e devo dire che continuo a non capire dove ho sbagliato, nel senso che preferirei scrivere di una bella storia culminata nel matrimonio e nella costruzione di una famiglia (che per me è uno dei sensi della vita), piuttosto che raccontare aneddoti spesso più da cabaret che degni di un romantico come il sottoscritto ! Pazienza, è andata così, indietro non si può tornare e il davanti non mi interessa più. Chi ha avuto ha avuto.

Devo dire che, se devo fare una sorta di bilancio, la mia più grande delusione sono state proprio le sicule ! Altro che mogli e buoi dei paesi tuoi ! Stocazzo !

Sulle sicule tornerò dopo, adesso, per una sorta di “dovere di ospitalità”, parliamo subito delle venete.

Vi ho già parlato di Sabrina (Quella volta che il Mobys stava per sposarsi) e dei tempi (molto antichi…) in cui ci si conosceva via chat e addirittura, tramite un monitor, ci si facevano promesse di matrimonio ! Oggi mi vien da ridere a pensarci ! Purtroppo, come spesso accadeva, la persona che appariva perfetta in chat, di presenza era di ben altra pasta. Tante ore di chat notturne da innamorati, poi è bastato un incontro per mandarla affanculo.

La chat era un sistema di comunicazione in cui il rischio-tonfo era clamoroso, basti pensare che dall’altra parte poteva benissimo esserci una persona del tuo stesso sesso !

Tuttavia, Sabbbrina (con una B), non fu la gaffes più clamorosa della mia esperienza veneta. Vi ho parlato anche di tal Jessica (Gli Scambisti del Baldo), sicuramente la più gnocca delle mie fidanzate lampo. Sintonia perfetta, stavolta la chat non c’entrava nulla, il tempo passava in fretta quando eravamo insieme noi. Le dicevo sempre che lei era sempre l’unica donna per me, e il tempo non contava quando ero con lei. Scusatemi questo è Alan Sorrenti che si è momentaneamente impossessato della mia tastiera. Che bella Jessica, con le sue minigonne ascellari ! Purtroppamente, mentre io la sognavo seduta davanti al camino a biberonizzare il nostro primogenito, lei organizzava serate fra scambisti. Anche di questo, ovviamente, vi ho già parlato. Potevo continuare tranquillamente, ma il siculo che è in me, ahimè, non ce l’ha fatta !

Prima di passare e concludere con le “perle sicule”, ci sono altre venete che, in questa sorta di “Hall of Fame”, meritano una menzione speciale.

Penso a Micaela di Cerea (ma in realtà sorella di Romania), una biondina piccolina niente male, e che ricordo ancora con il sorriso perchè quando la conobbi era con sua madre la quale, evidentemente presa dai fumi dell’alcool, mi disse “vedrai che mia figlia ti renderà uomo felice, padre felice, marito felice. Vedrai anchepure quanto è brava a fare pomp…”. Amore di mamma…

Il Premio per la più “professional” va a tal Samantha di Soave, importante Sommelier conosciuta durante un Vinitaly. Quando eravamo “intimi” mi disse un romanticissimo “Vediamo di spillare del buon vino da questa barrique…“. Poesia.

Come faccio a non nominare la mia compagna di fede Buddista ? In questo caso evito di scrivere il nome perchè, chissà, ci si può incontrare nuovamente sia con lei che con gli altri del gruppo. Anche a lei, in quanto a romanticismo, non gliela buttava in culo nessuno. Gran brava ragazza, direi alquanto giovincella per me. Mi colpì per una caratteristica per me inedita: le sue urla esagerate. E così mi sentii un po’ Ben Stiller quando mi continuava a urlare “Uccellami, zio Zen, Uccellami Zio Zen !!!”.

Andiamo alla sicule-venete. Innanzitutto, cari butei, ricordatevi il consiglio che zio Mobys vi da aggratis. Non vi fidate delle tantissime prof che sono state assegnate in questa Regione. Mentre trombate stanno sicuramente pensando se hanno compilato in maniera corretta la domanda di trasferimento in Sicilia !

Basta prof ! Sono i marinai di sesso femminile. Quindi le marinaie ? Esistono le marinaie ? Scusatemi, lo sto chiedendo ad Alan Sorrenti, ma lui è qua fuori a sentire augelli far festa.

Torniamo seri (ehm… si….). Le due-tre sicule mi hanno regalato le delusioni più atroci, sia per il motivo suddetto (nessuna, in realtà, vuole restare qua, io invece si, o comunque cambierei, ma non per tornare giù), che per altri motivi.

Potrei citare Rosy, grandissima “sticchia”, alla quale però non serviva un compagno ma un autista-coglione per uscire con altri amici (che poi erano i miei…). Mi vien da pensare anche alla Marisa, alla quale misi prestamente una X grande quanto la mia panza nel momento in cui disse che il mio amato risotto all’isolana non era altro che riso con la salsiccia. Non sono veneto, non me ne dovrebbe fregare un cazzo, ma ci sono cose che offendono quel seppur poco di veneto che c’è dentro di me ! Possiamo avere gusti diversi, il pesce ratto può piacere o non piacere, ma non mi puoi dire “ah vabbè, è risu ca sasizza !”, perchè è come se mi dicessero che il cannolo è un biscotto ripieno di panna !

Parlando di sasizza e di cazzo, concludo questo post, così romantico da far venire i brividi anche a Ugo Foscolo, ricordando Giusy di Scicli.

Giusy era la classica bellezza mediterranea, mora, due occhioni giganti, tette da porto d’armi, insomma una fidanzata che ti faceva sentire dentro un set di un film porno. Bravissima cuoca, apprezzava il risotto all’isolana, la pearà e le altre specialità veronesi. Mi conquistò con un piccolo gesto: aveva il frigo col dispenser del ghiaccio ! Minchia, era più spettacolare del suo culo !

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Giusy poteva essere benissimo mia moglie, non è stata un’avventura di una notte come la sommelier, solo che c’era un problemino: ogni volta che eravamo nella fase post sesso, fra il leggero russare e l’odore di lavanda che emanava il suo corpo, la sentivo sussurrare “mi manca a sasizza ri Tanino“, “Vuogghiu a sasizza ri Tanino“, “Ma quanto è bella a sasizza ri Tanino ?!“.

Nel mio essere un povero ingenuo, pensavo alla classica nostalgia nei confronti delle nostre stupende salsicce siciliane.

Una volta, andando a casa sua a sorpresa, mi resi conto che Tanino era quel pezzo di merda di installatore Telecom proveniente da Canicattì ! Alla Giusy non mancava la salsiccia sicula, ma la salsiccia DEL siculo ! 🙂

Avrei dovuto ucciderla in quanto “connuto”, ma lei mi disse che tecnicamente non erano corna, visto che era già fidanzata con Tanino prima ancora di conoscermi !! Era innamorata di entrambi e non sapeva quale salsiccia scegliere. Nel dubbio, ci lasciammo.

Sognavo di diventare il suo futuro marito, invece ero solo un cazzo di amante ! Mi disse che le piacevano le mie metafore. Spero che oggi, mentre sogna, non pronunci più alcun nome… 🙂

E adesso…. musicaaaaaaaaa maestro !!!!! Dedicata a …. Lei sa…. 🙂

11 pensieri su “‘A sasizza ri Tanino.

  1. Anche io spesso mi chiedo come possa essere possibile che tu sia ancora single dopo tutto questo tempo in terra straniera, e dopo la strage di donzelle (chi ti piace non ti guarda, e chi ti ammira non ti piace!!!).
    Come sempre è difficile, anche per chi ti conosce da tempo, distinguere le favole dalla realtà in quello che racconti.
    …ma penso di aver individuato Marisa :-))))))
    ciao

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  2. Pezzo da antologia della commedia sexy all’italiana! OnBecie’ mi permetterai questo accostamento per un genere sotto-valutato. In equilibrio tra l’erotismo e il pruriginoso, fa immaginare più che mostrare, alterna sarcasmo a picchi di comicità. Sincero e applicabile alle storie personali di chi legge (o guarda il film). Applausi!

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  3. Ecco, carissima amica mia, forse questo è uno dei pochissimi aspetti che ci differenzia. Ma non inizio un discorso così importante nei commenti di un post così “cazzeggistico”, quindi mi limito a dirtelo e … basta. 😁 tanto mi avrai capito di sicuro 😍👍😁

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  4. Vi, rido rido quasi fino alle lacrime e penso al mio passato molto recente.
    Non ho voglia di scriverne anche dopo 19 mesi.
    Anche se non ho perso la voglia di amare ed essere amata.
    Alla prossima!
    Vicky ❤

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  5. Come sempre sei divertententissimo seppur le delusioni immagino non siano state gradevoli….. non amo i risotti ma semplicemente perché mi ustiono la lingua tutte le volte…essendo io idiota e recidiva.
    Bello leggerti Mobys….mi rilassi e mi diverti. Sei top!!!! Ti assumo come mio scrittore privato!

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