Quando il Drago era Pierino.

E’ domenica sera, odo augelli far festa, e io mi sento un po’ perso.

Sarà l’effetto causato dall’odiata primavera arrivata troppo presto o, più probabilmente, ciò dipende dal fatto che ho appena finito il Viakal. Cosa è un uomo senza Viakal ? Puoi vivere senza una donna, puoi diventare vegano, puoi rinunciare ai cannoli, ma come fai a vivere serenamente quando il Viakal ha esalato l’ultimo “sciuff” ??

Spesso, mentre osservo il mio cavallo brucare (e/o fumare) l’erba fresca nelle verdi praterie veronesi, mi chiedo se la società dei giorni nostri abbia una gran svalangata di problemi psicologici o se sono io il solito esagerato che nota sempre anche un sopracciglio fuori posto.

Pochi giorni fa, per esempio, mi capitò di vedere un video relativo all’indimenticabile Italia-Francia disputata nel 2006 e commentata dalla Gialappa’s Band. Quando Zidane colpì Materazzi e fu espulso, i famosi “ragazzacci” non risparmiarono commenti da ultras. Giusto o sbagliato che sia, non è questa la sede per discuterne; penso solo che oggi non si potrebbe fare.

Ci siamo evoluti al punto tale che perfino chi spala la merda delle vacche ha un profilo Instagram dove pubblica la Storia della merda (senza la quale non potremmo più vivere), ma la mia leggerissima sensazione è che, covid o non covid, ci stiamo sempre più impelagando nella fitta ragnatela delle teghe/seghe mentali e del politicamente stupidamente e inutilmente corretto.

Mi viene in mente, per esempio, lo sproporzionato e ridicolo spazio concesso da Sky al calcio femminile: è un fenomeno in espansione e forse è giusto cavalcarlo (dove “cavalcarlo” non ha alcun riferimento sessuale, n.d.r.). Ci si aggrappa al successo della religione nazionale che è il Calcio per inserire un prodotto che, col calcio, non c’entra assolutamente nulla. Fermo restando che ognuno è libero di appassionarsi anche dei programmi d’elitè di Barbara D’Urso, la mia sensazione è che si abbia una talmente scarsa stima nei confronti della platea televisiva, dal pensare per esempio che il calcio femminile, magari anche discusso in studio dai solitissimi notissimi giornalisti, possa essere sorbito ed assorbito dalla coscienza collettiva. Un po’ come dire che Corrado Formigli sta a Michele Santoro.

Ecco a voi, inutile ed ignorante popolo di telespettatori, il derby milanese ! C’è una certa tensione nell’aria, l’Inter non vince da anni, il Milan ha numerose assenze. Tu pensi “Cazzo ! Ma stasera c’è Inter-Juve !!”. Ah ecco, stavano presentando la partita di calcio femminile !

Ma si dai, parliamo di Papa Francesco e di Antonella Elia nello stesso servizio, tanto la gente è ebete, non capisce un cazzo, guarda la televisione come se fosse lobotizzata.

Poi si lamentano che la gente scappa su Netflix…

E’ la cultura dell’ “uno vale uno” tanto sponsorizzata da un movimento politico, adesso ovviamente in disgrazia e che ho, nel mio molto piccolo, sempre contestato. Forse, e sottolineo forse, stanno iniziando a capire che uno non vale uno, perchè ci sono persone capaci e persone non capaci. A parità di laureati con 110 e lode, ci sono persone diverse, teste diverse, competenze diverse, ma soprattutto un modo di approcciare le problematiche lavorative e politiche, diverso. Ventidue giocatori che disputano una gara di Serie C come Palermo-Bari vale, sotto tutti i punti di vista (audience, tecnica, seguito, storia, attesa, schemi tattici, tifosi presenti senza pandemia, ecc.) trenta volta una Fiorentina-Verona woman. Non mi si prenda per il culo !

Ci sentiamo fighi a forza di partorire continuamente mondi punto zero. 2.0, 3.0, 4.0, e così via. Io che sono del ’72 mi ricordo i tempi in cui si poteva mandare affanculo Zidane e in cui nei film, fra un Pierino e un insegnante sexy che ci faceva diventare duro il pisellin fuggiasco, si immaginava tutto ma non si vedeva nulla. Altro che revenge porn ! Per non parlare dei film che citavano negri e terroni senza farsi chissà quale scrupolo e nessuno si scandalizzava.

Adesso siamo nell’era moderna. In quasi tutti gli spot delle autovetture c’è una buona dose di inutile psicologia da due euro. A proposito di spot di automobili, ne ho visto uno simpatico in cui un bambino esce da scuola e, per fare lo sborone, fa finta di salutare il padre che lo aspetta davanti ad una macchina bella, grande, profumosa e stupendosa. Il tizio lo guarda come a dire “che cazzo vuoi ?”, il piccolo aspetta che i compagnetti vadano via, schiaccia l’occhio allo sconosciuto (per fortuna non pedofilo) e va via. Spot carino, anche se ho sempre odiato la figura del bambino superstar.

Passa qualche mese, e adesso lo stesso spot vede protagonista una bambina e una signora. Stessa scena, stessi compagnetti che guardano sbavando la stupendiosità dei cerchioni in lega, stesso occhiolino e via.

Non ho capito, vuoi vedere che, per par-condicio, abbiamo dovuto fare anche lo spot al femminile così “lanciamo al mondo il segnale che …” ????? Non sarebbe bastato mettere un bambino che incontrava una signora ? Adesso cosa dobbiamo aspettarci ? La piccola lesbiatana che incontra il genitore trans Gigi il troione ?

Ma che problemi mentali avete ? L’avete notato, per esempio, che il famoso mister TimBallo (Sven Otten, il tizio che ha inventato il balletto che poi è diventato lo spot Tim) adesso è stato sostituito da una donna ? Ehhhhh la Tim ha voluto dare un segnale: esistono anche le donne ! Parità di genere !

Per voi saranno tutte cose buone e giuste. Per me sono prese per il culo. Le donne non hanno bisogno di queste mere cazzate per conquistare campo e gli uomini non sono così scemi da non capire il calcio femminile non c’entra una mazza (dove “mazza” non ha alcun riferimento sessuale, n.d.r.) col calcio, ma è semplicemente un altro sport.

Perchè non trasmettono le gare di basket femminile ? Dov’è la NBA femminile ? Dov’è il baseball femminile ? Il Golf ? Esiste una Tiger Woods con le tette e magari una minigonna ascellare ? E la Formula 1 ?? Ah vero “donna al volante, pericolo costante” ! Ma mi faccia il piacere !!!!!

Ciaooooooo ! Vincenzo Mobys.

P.S. Ho creato una pagina facebook dedicata a questo Blog. Personalmente preferisco che eventuali commenti siano scritti direttamente qui su WordPress, ma sappiate che da oggi esiste anche questo nuovo canale. Grazie.

https://www.facebook.com/pianetamobys

8 Comments

  1. Purtroppo la tua diciamo cosi…. “battaglia” è persa…. il political correct impazza. Argomento vasto e molto “pericoloso”. Pensa che hanno cambiato nel famoso gioco da tavolo “Puerto Rico” i coloni che erano di colore nero, in viola!! Il tuo riferimento alle pubblicità è come lgbt presente nelle serie netflix “DEVE” essere cosi.Si lo so, sono tematiche diverse ma sempre li vanno a parare (e non mi riferisco ai portieri delle squadre di calcio femminile) 🙂

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  2. Ciao, come sempre una riflessione che fa riflettere….
    All’inizio mi sei sembrato quasi maschilista, ma poi (forse) ho capito dove andavi a PARARE (e non parlo del calcio femminile…).
    Fatto sta che di strada ne abbiamo fatta da quando nei teatri i personaggi femminili erano interpretati da uomini truccati 🙂
    Pensa se i film con Pierino li avessero fatti ancora tutti tra uomini :-))))

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