Spunta la luna dal Monte Baldo.

Non è un periodo particolarmente felice, sotto tutti i punti di vista. Il morale, soprattutto a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, è sotto ai tacchi delle pantofole, e non aiuta certo leggere che spesso il tuo blog è visitato da ben DUE persone. Diciamo sempre che l’odiens non deve mai interessare noi blogger, che si scrive per passione, ma è davvero demoralizzante rendersi conto che le tue “fatiche” vengono lette dai soliti quattro amici al momento del lancio del post, e che l’indomani tutto torna al livello del numero delle mie trombate in dodici mesi. Non va bene. Prima polemizzavo (stupidamente), adesso sto entrando nella fase che senso ha ?, soprattutto guardando cosa succede altrove, negli altri blog.

Dal punto di vista fisico, qualche problema sicuramente c’è. L’altro giorno ho ritirato delle analisi e sono incappato nella classica scena da Mobys. La grozziosa signorina non le trovava. Ad un certo punto è andata in un’altra stanza e le ho sentito dire al collega “non riesco a trovare la busta del sig… sig…. vabbè quello lì grassoccio… messo maluccio“. Successivamente è uscita dalla stanza senza la classica busta-referto, ma con un librone grande quanto un vocabolario !

Lo scoglione più duro mi attendeva dal mio dottore, il quale, ahimè, ha il brutto vizio di guardare le analisi e continuare a dire “‘a facc do cazz !”, pensando forse che ciò sia divertente. Tralascio il responso e l’ennesima dimostrazione di poca empatia che c’è fra noi. Mentre stavo uscendo dal suo studio esclamò un azzeccatissimo “Vincenzo, che Dio ti aiuti !”. Io risposi che sono buddista e lui, con il suo solito aplomb del cazzo, ribattè dicendomi “eh vabbè, che Budda ti aiuti, anzichè stare sempre seduto col panzone al vento“.

Il fato volle che, mentre uscivo dal condominio dove lavora il simpaticone, incontrai in una selva oscura l’ex moglie di Giansuca, di cui parlai nello scorso articolo.

Due chiacchiere con la mitica ex del mio carissimo amico e via a casa. Questo incontro mi fece tornare in mente quella volta che mi invitarono a cena per la cosidetta “Serata-cotoletta”. Col senno del poi, ho capito che la coppia era scoppiata già da tempo. Chissà perchè molte coppie, quando sono giunte alla frutta, invitano a cena (a casa o fuori) gli amici, per poi passare tutto l’arco della serata a rompere i coglioni litigando. Voi non avete bisogno di un amico, ma di un prete, di uno psicologo o magari di un sessuologo ! Forse ci vorrebbe un “pretepsicosessuologo”, che poi è il lavoro che vorrei fare io la prossima vita. Sto già scrivendo tutte le domande da fare alle mie pazienti. “Senta Carmen, ma lei il cazzo lo preferisce dritto o con una leggera curvatura a sinistra ?”.

Ricordo ancora la cena a casa di Gianluca. Lo capisci subito che la coppia è in crisi perchè in qualche maniera devono far uscire fuori il loro odio nei confronti del partner. Molti litigano, altri si ammazzano un po’, altri ancora hanno bisogno della figura terza per una sorta di confronto, come se tu fossi il Bruno Vespa della situation e dovresti fargli notare, aiutandoti magari con il plastico della casa, quali sono gli errori che commettono.

Quella sera portai una bottiglia di Prosecco Millesimato. Ai tempi, nella cantina dove lavoro, non disponevamo di questo vino che fra l’altro ha tanto successo nel mondo. Inoltre, evito sempre di portare vini che potrebbero essere collegati al mio lavoro, perchè, per uno strano meccanismo mentale, la gente è portata a pensare “Terrone+Vino = se l’è fottuto nella cantina dove lavora”.

Ricordo ancora del Prosecco perchè quando Gianluca disse “conosco questo ottimo millesimato“, Elena sbottò dicendo “In questa casa di millesimato abbiamo solo la misura di un certo coso…”. Touché !

Sulle donne che in cucina mischiano linguaggio tecnico con riferimenti sessuali, potrei scrivere chissà quanti post ! Una mia amica, tal Giusy, durante la fase pre-morosaggio col sottoscritto, mi scrisse un sms (ai tempi c’era Viber): “Mobys, ti vorrei mantecare tutto“. Sinceramente, malgrado io abbia una mente leggermente disturbata-deviata, nonchè fondamentalmente pornografica, non ho mai capito cosa cavolo (nero) avrebbe voluto fare. Prima di fare la mantecatura del Mobys conobbe un mio amico stronzo e successivamente è sposata con sta merda (non sono affatto un tipo che serbe rancore…), con buona pace di Claudio Baglioni e dei suoi mille giorni di te e di me.

Torniamo ai giorni nostri e a questo periodo di merda che sto/stiamo vivendo.

L’altro giorno pensavo che è un periodo che definisco “da Tazenda”. Ecco, quando io sono particolarmente incazzato, stressato, demoralizzato, impanato, surrogato, ecc., feci caso che entro in doccia cantando la bellissima canzone di Pierangelo Bertoli “Spunta la luna dal monte”, che fra l’altro non sento da mille anni. Inutile dirvi che parole in sardo escono fuori dalla bocca di un palermitano che vive a verona da vent’anni. Però Bertoli lo faccio bene !

Rimanendo a casa, fra una serie Netflix e l’altra, rifletto, e quando rifletto sono cazzi. L’unica maniera per non fermarmi a pensare è, appunto, scrivere, oppure, per esempio, pensare ai colleghi passati e presenti, un po’ come Nanni Moretti che nel stupendissimo film “Caos Calmo” fa l’elenco delle case dove ha vissuto durante la sua vita.

In ballo ci sono varie figure e ovviamente evito di nominarli perchè mi sembra giusto rispettare la loro privacy.

Procedendo in ordine molto sparso (colleghi attuali ma anche passati, esperienze palermitane comprese), penso ad esempio a Petrus, il mio collega che una volta, rimasto in panne con la sua Panda 30, notando la spia dell’olio accesa, pensò di rimediare utilizzando la bottiglia di amaro che aveva appena comprato per il compleanno del suocero. Rabbocco di Petrus. Non mi ha mai detto se risolse o meno il problema.

Attualissimo è il mio amico “Baldo degli Ubaldi“, il quale, come me, sta alle pendici del Monte Baldo. Lui ha un bruttissimo vizio: non capisce mai a chi ti stai riferendo. Spesso magari c’è poco tempo, dici una battuta al volo, e ti accorgi che il suo sguardo, con o senza mascherina, è tipico di quello che non ha capito un cazzo. Con Baldo degli Ubaldi, sia di presenza che via sms, devi specificare sempre il soggetto, altrimenti non capisce di chi stai parlando. Attenzione, a livello di italiano correggiuto è così, ci mancherebbe altro, ma a volte, secondo me, basta avere un attimo di apertura mentale. Se entri in un panificio e dici sottovoce “Però, che sticchia !”, lui ti polemizza: “Il soggetto Mobys, il soggettoooooo”. A quel punto mi incazzo ed urlo “LA CASSIERA E’ BONA !!”, con annessa mia figura di merda, iva compresa.

Altre figure, fra passato e presente.

Potrei citare il mio amico “Luce”, chiamato così perchè ha la mania di parlare come un documentario dell’Istituto Luce. “In una assolata ma gelida giornata, in quel di Bardolino si presentò un prestante autista, il quale, con fare non curante e sprezzante del pericolo, chiese al Caporale Vincenzo se poteva caricare la totalità di dieci bancali dieci di vino. Il nettare era destinato a soddisfare le esigenze del comandante supremo di tutti i comandanti”.

Penso che certe figure si trovano anche nei vostri posti di lavoro. Non ditemi che non avete il vostro “Chiedo ma non chiedo”. E’ il classico collega che si avvicina alla vostra scrivania, non vi chiede nulla perchè sa benissimo che potresti tirargli addosso una spillatrice (cucitrice a pinza) in mezzo agli occhi, però inizia a parlare lo stesso. “Dove avrò messo il nastro adesivo ? Uhm… stamattina l’ho appoggiato qui. Mannaggia non riesco a trovarlo ! Ziobbboia, dove l’avrò messo ?”. Non appena lo guardi con gli occhi storti, ti rifila un “Sto pensando ad alta voce“, che lo salva dal linciaggio. Ad un certo punto, ovviamente, ti rompi le palle e gli chiedi “Cosa ti serve ?? Dai, DIMMI PURE !!”.

Il mio preferito è il signor “Grazie Preventivo“. Quando starnutisce, nel dubbio che qualcuno si degni o meno di dirgli “salute !”, lui esclama un GRAZIE che toglie tutti dall’imbarazzo. “Etttttttciù… GRAZIE !“. Miticus !

Non mi dite che tra i vostri colleghi non c’è il classico “Salutista“. Io ne conosco uno che beve rigorosamente acqua in bottiglia di vetro e durante la pausa pranzo, mentre tutti ci rilassiamo guardando sul cellulare qualcosa di divertente, lui legge il libro “L’intestino felice”.

Direi quasi una costante la figura del fissato con le donne, “L’uomosessuale“. Potrebbe essere sposato o no, non importa. Ciò che importa è che se vede all’orizzonte una FEMMINA, lui si alza dalla sedia urlando “uuuuuuuu cosa le farei ! Come la prenderei ! Come la metterei !!!”. Puntualmente, gli altri colleghi gli facciamo notare che la signora potrebbe avere settantanni, ma lui ci ricasca sempre. La cosa forte è che becca o nonne o bambine. Sarebbe ora che indossasse gli occhiali ! Questa è la figura che odio maggiormente, anche perchè, sinceramente, iniziare il lunedì con uno che ti racconta che “Ieri alla Lidl ho visto il culo più meraviglioso degli ultimi dieci anni”, non è il massimo della vita, visto che quasi tutti abbiamo circa cinquantanni e non certo quattordici e relativi ormoni impazziti !

Altre figure molto classiche e che non sopporto sono: il Tuttologo (so tutto io, voi non capite un cazzo), il fissato col meteo, ovvero “Mr. Meteo“. “Oh ragazzi, sto week end piove !“. Ehm, vedi che oggi è martedì !

Poi c’è il finto psicologo (“Raffaele Morelli de noialtri“), ovvero quello che ti chiede come stai “Perchè ti vedo un po’ giù ultimamente“, ma che poi, non appena inizi a rispondere, lui si sta leggendo la sua cazzo di chat su whatsapp e l’Arrapato al Contrario, di cui sicuramente vi ho già parlato, ovvero il collega che non ha nessun tipo di emozione: lo vedi uguale il lunedì mattina, il venerdì sera, alla vigilia delle ferie, al ritorno dalle vacanze. Qualsiasi cosa accada, lui è un uomo di ghiaccio. Il suo motto è Qualsiasi cosa accada, a me non me ne fotte un cazzo ! “Caro, stai calmo, aspettiamo il quinto figlio !”. Ok, ricordami come se ciamano gli altri, così non femo doppion”.

Non dimentichiamoci di “Se io avessi“. Ti imbastisce qualsiasi discorso anteponendo il Se davanti ogni ragionamento. “Se io avessi una single da farti conoscere, te la presenterei”. “Se io avessi i soldi mi comprerei la casa”. “Se io avessi una barca, ti inviterei la domenica a farci un giro sul lago”. Che dire poi dell'”Ansiosa/o Insicura/o” ? “Vincenzo, un cliente vorrebbe un bancale di vino rosso, ma forse poi cambierà idea e lo vorrà rosato, o magari non ho capito bene se lo vuole mezzo rosato e mezzo rosso. In ogni caso, in un bancale possono esserci vini bianchi e vini rossi ? Oppure così facendo durante il viaggio diventa Chiaretto ?”.

Prima parlavo di cucina. Ecco, ho conosciuto pure un tipo fissato con il linguaggio da Carlo Cracco. “Mobys, l’altra volta ho mangiato un’ottima orata in bellavista su letto di patate e crema di piselli“. Ok BRAVO, hai mangiato un’orata ! Un’altra volta mi vede e mi fa “Mia moglie mi ha cucinato una gustosissima entrecôte di manzo”. Entre che ?? Vabbè lascia perdere…

Scusate gli errori. Buona Domenica !

21 Comments

  1. bentrovato 🙂 a me non sembra che hai solo due lettori perché qui sopra hai molti commenti e poi il tuo post è bello…se proprio gli vogliamo trovare un difettuccio direi che è un po’ lunghetto. Potresti scriverne un paio dividendolo a metà, ma può essere che la mia sia un’idea scema e amen:-) Riguardo al medico, non prenderlo di sotto gamba, magari un’occhiata in più alla tua forma fisica ti toglie dei problemi di salute che potresti avere in futuro. Buon fine settimana 🙂

    Piace a 1 persona

  2. Ciao Vince! Che dire? I tuoi post da riso amaro sono la mia passione e mi fanno sempre pensare.
    Mi sento spesso come te, un po’ sfigata diciamo, guardandomi allo specchio e alle spalle. Soprattutto ai miei ex – amanti, compagni, amici, amiche, parenti…
    Tutto ciò premesso MI PIACI perchè racconti la verità della vita quotidiana.
    Anche quella dei blog che a differenza di altri fingono di fregarsene dell’odiens e poi pubblicano statistiche, premi, record di visite/ora e altro.
    Mi danno sui nervi!
    Sarò invidiosa (a sentir loro)? Boh, non credo. È che non mi piacciono i falsi.
    Alla prossima! Buona domenica 🙂
    Tua omonima

    Piace a 1 persona

      1. Ma certamente. Se tu pubblichi, io leggo…io ho pubblicato poco ma leggo. Io vivo a Brescia, perciò ti ho chiesto del lago. D’estate si va a San Felice…da quando parte il caldo. Bella Bardolino…anche Lazise. E anche quel bar a Garda dove suonano musica dal vivo

        Piace a 1 persona

  3. Come sai osservare tu le persone non lo sa nessun altro 🙂
    E descrivi così bene che sembra quasi di conoscere il soggetto di cui parli (nel mio caso non è possibile che li conosca).
    Per quanto riguarda il numero dei tuoi seguaci dico sempre: pochi ma buoni!!!!
    A presto (=zona gialla)

    Piace a 1 persona

  4. “Puntualmente, gli altri colleghi gli facciamo notare che la signora potrebbe avere settantanni,” ho iniziato a ridere, ma a ridere, ma a ridere! Ciao Vincenzo, hai descritto una bella carrellata (o carrettata?) di “soggetti; riesci particolarmente bene a descrivere con ironia anche i meno digeribili di questa insalata mista di umanità. Ne avresti da scrivere una sceneggiatura di commedia all’italiana. Un caro saluto.

    Piace a 2 people

COMMENTA

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...