Non discutiamo, odiamoci ! (sottotitolo: l’ignoranza è buttana).

L’altro giorno ero in vena di fare le mie solite “Grandi Riflessioni sul mondo”.

Invito prestamente i miei lettori leggermente stronzi, a non pensare che il Mobys riflette (solo) quando è seduto sul cesso !

In quel tempo pensai che potrei scrivere un libro: “The Great Reflections of Vincenzo Mobys”. L’inglese fa figo, un po’ come quando nelle mie email lavorative scrivo che sono il “Logistic Manager”, mentre in realtà sono un semplicissimo usciere che deve tenere alla larga i vari rappresentanti o i testimoni di Geova o, peggio ancora, i rappresentanti che sono anche testimoni di Geova ! Escono dalle loro valigette sia il catalogo dei prodotti enologici che la torre di guardia: arricchendo la loro offerta commerciale cercano di portare a casa qualcosina.

Riflessioni del Mobys. Cerchiamo di tornare seri.

Mentre ero seduto sulla mia poltrona, facevo, appunto, dei ragionamenti di un certo livello. Talmente di così alto livello da portarmi a pensare: ma perchè non mi invitano mai da Lilli Gruber o in altri programmi dove ci sono grossi pensatori come il sottoscritto ?

La prima cosa che pensai e che mi stava facendo impazzire, riguardava quanti lupini conteneva la confezione da 300 grammi che avevo acquistato poche ore prima. Cento ? cinquanta ? Quanti cazzi di lupini saranno ? Saranno pari o dispari ?

Successivamente, anche per scacciare sto lupinesco pensiero (mi stavo alzando per buttare giù la confezione e contarli sul serio !), mi misi a riflettere su quella che da anni chiamo “cultura dell’odio” che serpeggia, dentro e fuori internet.

Ho notato, sia direttamente che indirettamente, che la gente fa così cagare, da avere una naturale predisposizione all’odio.

“L’odio è come il diabete; è una brutta bestia”. Se ricordo bene, questa frase la disse Dante quando entrò in una pasticceria di Verona per spararsi nel gargarozzo una fetta di Nadalin.

Non sto parlando dei tristemente famosi “hater”, ovvero di coloro che puntano i vips, tormentandoli anche per anni. No, in questa sede vi parlo di noi comuni mortali, dell’odiatore della porta accanto.

Forum, Facebook, i commenti su siti molto in voga come TgCom, danno giustamente spazio a chiunque, col risultato che ahimè il porco spesso è più rumoroso del cane.

Nelle scorse settimane vi ho parlato del libro di Rossella Rasulo e della merda che mi fu tirata addosso semplicemente perchè mi era piaciuto un romanzo scritto da una persona che conoscevo. Non una mia amica, non un mio collega, ma comunque una persona che seguivo e stimavo.

Come ho scritto in quell’articolo, non fu attaccata la mia recensione perchè magari era scritta in un pessimo italiano, ma non era concepibile, per costoro, anzi a quelle odiatrici, che poteva piacere qualcosa scritta da Rossella Rasulo. Non era concepibile non solo che una merda avesse pubblicato un libro di quella merda di donna, ma che un’altra merda di blogger ne stesse parlando bene !

Negli anni a venire ho constatato che questo odio nei confronti di chi la pensa diversamente dalla massa di pecoroni, si è ripresentato e si presenta ormai quotidianamente. Altro che rivalità sportiva, juventini contro interisti, catanesi contro palermitani: ogni volta che dici “mi piace A”, c’è qualcuno che anzichè disquisire sul questa A, imbastisce tutto un discorso sul “Ma guarda che testa di cazzo ! Nel 2021 c’è ancora gente che si permette di dire che gli piace A !“.

Di esempi potrei farvene a decinaia e decinaia.

La ciliegina sulla torta fu che avevo scritto che mi piacevano i libri di Fabio Volo. Apriti cielo. LOGICO che a sto coglione di Mobys piace ciò che ha scritto Rossella, gli piace PERFINO Favio Volo ! “ahhhhh vabbè ho capito, stiamo parlando di lettori alquanto scemi, ecco spiegato tutto !”.

Qualche mese fa ebbi la cattiva idea di iscrivermi in un gruppo dove si parlava di libri. Mi piaceva l’idea di poter condividere questa passione (la lettura) con qualche altro mona sparso per lo stivale. Ad un certo punto, pubblicai la foto della copertina di un libro che mi tenne compagnia la scorsa estate a Caorle, ovvero il bellissimo “L’alchimista” di Paolo Coelho. Non l’avessi mai fatto ! “Coelho ?? E’ un merda che si rivolge esclusivamente al popolo dei depressi e vende tante copie perchè il mondo è pieno di gente che sta male”.

Eh sticazzi ! Fatemi capire ! Se leggo Fabio Volo (cosa che fra l’altro ho smesso di fare per motivi che non sto qui a dirvi) sono un’idiota-scemo. Se leggo Coelho sono depresso-scemo. Di sto passo non finiamo più: potremmo dire, per esempio, che essendo un palermitano che vive a Verona e tifa per l’Avellino, ho seri problemi mentali.

Quello che mi colpisce, che poi è il senso di questo articolo, è che manca totalmente la voglia di dibattere e di discutere la diversità di vedute che ovviamente ci sono dall’alba del mondo. Parla, discuti, dimmi perchè non ti piace Coelho o comunque fai una cosa che Mobys consiglia da sempre invano: stai zitto !

Stare zitti, non partecipare ad una discussione su un forum, un sito o in un gruppo facebook, non vuol dire che perdiamo la nostra virilità maschile o, nel caso delle donne, che sono tutte troie. “Il silenzio non è sinomino di troiaggine”, disse Giulio Cesare quando Roma passò dalla zona arancione alla rossa.

Niente, mi arrendo, amici miei.

Mi sono reso conto che è più facile odiare che discutere. Ad odiare sono/siamo bravi tutti, per discutere ci vogliono i coglioni, uomo o donna che siate.

L’ultimo esempio in ordine di tempo l’abbiamo avuto proprio pochi giorni fa a proposito della Superlega. Non vi faccio perdere tempo ribadendo di cosa stiamo parlando (brutto vizio che ha la suddetta Lilli Gruber mentre conduce Otto e Mezzo e che mi fa girare i coglioni. Girare si, ma con Nesquik, cioè senza odio !).

Possiamo essere d’accordo o meno sulla creazione di questo “campionato d’elitè”, sono stati fatti errori clamorosi soprattutto da parte dei 12 “dissidenti” (il più grande è stato quello di non chiamarmi per chiedermi un consiglio. Gli avrei evitato di sicuro sta figura. Da usciere avrei risolto il problema di tanti pseudo miliardari !), ma possiamo parlarne ?

Cosa ti piace, cosa non ti piace ? Perchè non ti sta bene ?

Invece no, tanto odio, soprattutto nei confronti della Juventus, mentre l’Inter è stata coinvolta solo perchè Marotta è consigliere federale, mentre del Milan nessuno ha parlato. Posso anche concepire gli attacchi ad Andrea Agnelli, che è il presidente di questa associazione, ma perchè approfittare dell’occasione per mettersi in bocca sempre la “Rubentus che si vuole fare il suo campionato”. Perchè non pensare MAI ai tifosi ? A me Matteo Salvini non piace, ma non dirò mai che i leghisti sono una tribù di handicappati, soprattutto per rispetto a chi vota Lega che, incredibile ma vero, può essere una persona normalissima e con le sue rispettabilissime idee politiche !!

Odio, tanto odio. Dicevano che il covid ci avrebbe reso migliori ma io lo sapevo benissimo che non sarebbe andata così, per questo sin da subito, in questo inutile e piccolo blog, contestai certe performance all’insegna di un ottimismo del cazzo e fuori luogo e che sfociò nell’andrà tutto bene che oggi ci fa tanto amaramente sorridere.

Contesti, critichi, argomenti. Questa dovrebbe essere la molla che ti spinge a fare tutto, a discutere sia di presenza che sul web. Purtroppo non è così, siamo troppo ignoranti per discutere e per ignorante non intendo uno che scrive “sono stato Ha mare”, ma lo dico in generale.

L’ignoranza non ti fa vedere al di là del tuo naso. Sempre e comunque. Per questo quando ero a Palermo dicevo sempre che l’ignoranza è buttana. Fra tutti i grandi professoroni che hanno criticato la Superlega, secondo voi chi ha fatto un ragionamento sul fatto che morendo (economicamente) le cosidette grandi, muore anche la squadra dilettantistica di Sesso San Giovanni (MI) ?? Perchè siamo stati sicuramente in pochi a dire che l’idea è sbagliata, ma è anche sbagliato che l’allenatore dell’Atletico Madrid (con magnate cinese in società) guadagni 45 milioni l’anno (guardate questa lista: vi verranno i brividi !), che i mondiali in Qatar c’entrano come la panna nella carbonara, e che qualche squadra (PSG, Manchester City, per esempio) è diventata big solo negli ultimi anni e solo grazie ai picciuli degli sceicchi, persone fra l’altro che, chissà per quale oscuro motivo, tutto l’anno vanno in giro vestite da carnevale !

Per cortesia, restate seduti, sto terminando. Non voglio che spegniate questo blog con l’idea di “questo calcio ci fa Skyfo”. Non è questo il senso dell’articolo. Il calcio ha bisogno di una rifondazione profonda, ma magari ne riparleremo un’altra volta, dopo che avrò contato i lupini.

Io vi saluto tornando al punto di partenza. La cultura dell’odio e l’ignoranza che spinge tanta gente a sputarti in faccia senza avere avuto nemmeno il minimo di scrupolo di informarsi, senza concepire che devi essere libero di avere i tuoi gusti, in qualsiasi campo !

Vi regalo due perle che ho letto in un sito in cui si ha la possibilità di commentare le notizie.

Nel primo caso, in calce all’articolo in cui si parlava di roadmap del governo per la campagna vaccinale, un genio ha commentato dicendo “Ma perchè usare sempre questi inglesismi ? Smettiamola ! E’ così difficile chiamarla mappa autostradale ? Siamo in Italia !!!“. Hai ragione, amore mio ! Ve lo immaginate Draghi che in conferenza stampa dice “Stiamo procedendo, d’accordo col ministro della salute e col CTS, tenendo ben presente la mappa autostradale che ci porterà fuori da questa pandemia” ???

La seconda perla (ma come vi ho detto prima ne potrei segnalare un sacchissimo), riguarda proprio la Superlega nata e morta in 48 ore:

Maneggi ? Dobbiamo discutere di Superlega con i cavalli ?? Forse voleva dire “Magheggi“. Vabbè, in fondo cosa cambia ? L’importante è scrivere, esserci, apparire.

Che pena ! (in questo caso sia l’autrice del post che l’idiota che mette il Like !).

Ciao alla prossima !! E non odiatevi ! 🙂

… E adesso MUSICA MAESTRO… che adesso si va a lettuzzo !

Odio l’ arroganza e la prepotenza

e chi ha già sputato la sua sentenza

io detesto tutte le strategie

gli opportunisti e le bugie

25 Comments

  1. Penso che, al di la di tutto, l’importante comunque sia sempre riuscire a distinguere quello che viene detto come battuta e quello che viene detto con cattiveria…..altrimenti si fanno errori madornali….

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  2. io su facebook sono stata vittima degli haters per via di un commento lasciato sotto ad un post pubblicato su una bacheca chiusa di un’amica. In pratica dicevo che i reduci di guerra raccontavano delle cattiverie che avevano dovuto subire durante il conflitto mondiale…e da lì, dopo un’ora ero sulla bacheca della “bestia” dove mi hanno ricoperta di malvagità augurandomi tutto il male possibile. Da giugno scorso non ho più scritto niente su facebook e sono rimasta impaurita di tutto l’odio che si scatena da un momento all’altro per un nonnulla. (tra l’altro avevo anche detto una cosa verissima). Ma cos’ha in testa la gente? Passa dalle bandiere con “ce la faremo” alle coltellate sulle spalle con la velocità di un fotone impazzito.

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  3. Ho letto e condivido pienamente il tuo pensiero. Personalmente, data l’età non sono iscritta a nessun ” social” tranne che avere qui in wordpress un blog che interessa a pochi. Ho sentito da altri fare le stesse tue considerazioni e mi sono detta che faccio bene a stare lontana..da questa variegata umanità dei social che farei fatica ad accettare. Qui su wordpress leggo gli scritti di alcuni blogger che apprezzo e soprattutto mi regalano distensione. Qui non c’è nessun obbligo, sono libera di andare e venire come e quando voglio se l’argomento trattato mi interessa o no, di commentare o di tacere se non sono all’altezza di farlo. Ciao Vincenzo.

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  4. Troppe aspettative! Nonostante gli anni davanti il monitor di un PC, e diverse esperienza social, penso che l’errore, se errore si può definire, è l’avere troppe aspettative da un gruppo facebook, specie se moderato da “ammiocugino”. Non puoi pensare che tutti tessano le lodi della letture del libro della scrittrice e citi, no, c’è un universio molto ma molto variegato, però a te basta uno stronzo che posta una cattiveria, come dici tu con “odio” per mollare? No non può essere, anni social, mondo social, corazza social, a te ti danno del coglione per il libro, pazienza. Ma se non ti esponi nessuno saprà il tuo punto di vista, quindi lo DEVI fare. Tralascio l’aspetto calcistico che si impernia proprio sulle “fazioni” qundi difficilmente trovi l’amico avversario. Ma ripeto se devi dire la tua, la devi dire, raccoglierai merda e fiori…. pazienza. P.S. Prima alle persone comuni capitava nei “circoli” o al “bar” ora è sui social, cambia il mezzo ma chi ti deve mandare a cagare ci sarà sempre. Un saluto e complimenti per la citazione Dantesca del diabete che ricordo perfettamente.

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    1. Ziomartin, Grazie per il tuo prezioso (e ahimè raro) intervento. Il mio punto di vista non è quello della povera piccina indifesa che scappa non appena vede i “lupi”, ma ti parlo del SENSO del tuo “perderci tempo”. Non temo la discussione con nessuno ma mi cadono le palle a terra quando la discussione non ha spina dorsale. Ovvero quando si parla di Rubentus anziché di Calcio, quando si parla del sindaco di Palermo Ollando che pensa solo ai negri amici suoi, quando mi dici che non capisci un cazzo di fotografia perché hai Nikon anziché Canon, quando dici che il virus e’ tutta propaganda, ecc. ecc. Dici bene: il mondo è variegato, ma a me piace confrontarmi con gente che argomenta la propria diversità di vedute , non con chi pensa che la terra è piatta ! Sei libero di non mangiare Sushi ma non prendere per merde chi lo apprezza.

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      1. 😜🤣👏👏Sei un “mentecatto”… geniale ma resti tale… m’hai sgamato che sto ridendo …fotunatamente il mio metabolismo e il mio regime alimentare m’aiutano ad essere un figurino…😝😜😂👎…un “bellissimo di rete4”😝🤣🤣🤣… ti abbraccio carissimo e sii sempre tosto & in gamba👊🍀🍀🍀

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  5. Gli “odiatori” non sono un’invenzione dei social network, piuttosto gli hanno fornito lo strumento per lenire la loro cronica frustrazione. Sembra infatti che il fenomeno sia circoscritto solo a quella macchina diabolica e virtuale che è la Rete. Come tu hai fatto notare, invece è una tendenza reale, del quotidiano, nei rapporti interpersonali. Sui social network è più facile sfuggire al dibattito, al doversi confrontare guardandosi negli occhi e a confrontarsi con le proprie responsabilità e peso delle parole.
    Mi sono fatto un’idea sul successo della sua diffusione: a partire dai comportamenti c.d. “democristiana”, salvo constatare poi che il consociativismo si è dimostrato trasversale, le posizioni mediane, di compromesso inteso con accezione positiva, ovvero di cercare un accordo, è sempre più vista come “assenza di sincerità”, “falsità”, “buonismo”, “perbenismo”. La cultura “divisiva”, termine che a me non piace, ma ormai è entrato nel gergo comune, è diventata sinonimo di sincerità, coraggio delle proprie idee, una dimostrazione di forza e di sicurezza.
    Cercare una posizione mediana è diventato sinonimo di debolezza e di insicurezza, se non prodromica di intrallazzo, di secondi fini nascosti.
    Sulla capacità di sostenere le proprie argomentazioni ciò appare marginale. Se ci provi, ti attiri giudizi di essere “pesante”, polemico, “azzeccagarbugli”. Potrei aggiungere altro sull’elevazione della mediocrità come valore perché falsamente sincero (vedi trasmissioni “reality”), ma decisamente andrei ancora più lungo di quanto già fatto in questo commento. Tieni duro e fammi sapere quanti sono i lupini. Non ci dormo stanotte.

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    1. Ciao carissimo ! E’ il solito discorso: finchè gli idioti restavano confinati nel bar di periferia a parlare di chi ruba gli scudetti, era un conto. Adesso si sono evoluti, chiunque ha uno smartphone e soprattutto chiunque si sente in grado di intervenire in qualsiasi discussione, magari confondendo magheggi con maneggi ! 🙂 Ciao Buon 25 aprile !

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  6. Molto bello questo post che condivido in pieno, si parla e ognuno dice la sua….sarebbe semplice, e invece no, devi pensarla sempre come gli altri, quelli con la verità in tasca che si sentono i più intelligenti e i più colti, altrimenti vieni denigrato, offeso e tanto altro.
    Quindi personalmente ho smesso, tranne che nel mio blog, di rischiare di entrare in discussioni cretine perché davvero non mi va più di perdere tempo con gli intelligentoni!

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    1. Ciao Silvia. Si, hai ragione anche se è un vero peccato, perchè praticamente è come darla vinta a stemmerde. Pazienza, ho dovuto rinunciare anche io. Il mio lavoro mi stressa talmente tanto da non avere “margine” per parlare con quelli che chiami intelligentoni.

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      1. Leggiti anche La strega di Portobello ….cazz l’ho scritto ora tutti sapranno che ho due libri di Coelho e mi leveranno il follow….
        Esticazzi si può scrivere qui?
        (Ammmoorrr de my corazon perdoname!!!!) 😁

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