Netflix e i suoi luoghi da sogno.

Come già sapete, magrado la mia età sia, ahimè, più vicina all’ipotetica pensione rispetto a quella in cui solitamente si consegue la patente, resto comunque un eterno sognatore.

Come scrissi tempo fa, per un sognatore come me, poter “viaggiare” da casa tramite un tablet, mi consente di sbollire dopo le 2.356 incazzature quotidiane (fonte Ministero della Salute) e di potermi addormentare pensando a cose belle e non, per esempio, alle varianti 1X2 e agli altri problemi fondamentali della nostra esistenza, vedi quello di inginocchiarsi prima che inizi una partita di pallone.

Ovvio, l’ideale è SEMPRE vedere i posti dal vivo, ma questo non è un articolo da turisti per caso. Il senso che vorrei dare a questo post è quello di condividere con voi il fatto che, molto spesso, non mi limito alla mera visione della serie tv, ma mi vado a cercare i luoghi dove sono state girate. Anche per questo motivo, da secoli, dico che la più grande invenzione di internet è Street View.

Partiamo da una delle mie serie preferite, ovvero Stranger Things: il mio breve viaggio inizia negli States, ad Hawkins, che nella realtà è Jackson, un paesino ad un’ora da Atlanta, da non confondere con Atalanta. Mi tolgo subito il pensiero di dirvi “Minchia che scenari ! Ci andrei a vivere domani stesso !”, perchè questa è una costante di TUTTI i luoghi e tutti i laghi che leggerete in questo post ! 🙂

Facendo il mio giretto su Street view vado a zonzo e mi dirigo nella zona dell’High School Patrick Henry, a Stockbridge, che nelle prime due stagioni della serie è la mitica scuola media Hawkins Middle School.

Su Stranger Things e i luoghi dove sono state girate le tre stagioni, potremmo dedicare un interno post, ma andiamo avanti !

Un altro scenario di cui mi sono perdutamente innamorato è quello in cui è stato girato Ragnarok. La Edda di Magne e compagni, in realtà è Odda, nella contea di Vestland, in Norvegia. Qualche sito la considera “il luogo più brutto della Norvegia”, ma è forse proprio per questo che per me è stato amore a prima vista.

Odda (Norvegia). Foto di Mauro Sarno.

Adesso arriviamo al top del top: la mia preferita numero uno: West Bay. Scenario della bellissima serie Broadcrunch, è una città costiera del Dorset, Inghilterra. Siamo nei pressi della Manica, ovvero in quella Jurassic Coast considerata patrimonio dell’Umanità. Qui c’è l’East Cliff con la sua sagoma mozzafiato. Potrei postare decinaia e decinaia di foto, ma Broadcrunch è stata una delle rarissime serie in cui ho pensato: ci devo andare !!! Essendo in Inghilterra questo è un sogno assolutamente realizzabile.

East Cliff

Non ci crederete, ma la mia assurda testa mi ha portato anche a cercare i luoghi dove è stata girata la serie Il giovane Wallander. Mi stupivo del fatto che a Malmö, nella ridente Svezia, ci fossero certi tristi palazzoni. In realtà parecchie riprese sono state fatte a Vilnius, in Lituania. Ho trascorso mezza domenica a cercare il campetto di calcetto che rappresenta uno dei punti di riferimento di tutta la serie. Si lo so, sono pazzo.

Il giovane Wallander è una serie ambientata in Svezia ma in parte girata in Lituania.

Consentitemi, per concludere, delle menzioni speciali: adoro le serie ambientate nel passato, cito per esempio la New York del 1896 che vediamo ne , per non parlare del western (e qua la colpa è di mio fratello che mi ha fatto crescere a calcio e Tex/PiccoloRanger/Cico, insomma con fumetti che erano il vero grande svago prima dell’avvento della tecnologia). Sarà per questo che mi sono piaciute tanto I banditi di Jan, Godless e Damnation, giusto per citare quelle che ho in mente in questo momento.

Ho tralasciato appositamente classifiche e amenità simili che, secondo me, poco vi interessano. In un contesto di assoluta e profonda varierà di contenuti, dire che un Tenebre e ossa è migliore del già citato Stranger Things, mi sembra sinceramente ridicolo.

Semmai, in un post come questo in cui parlo di un argomento che mi affascina moltissimo (le serie tv), se potessi dare una sorta di Oscar alla carriera, citerei una persona che con Netflix non c’entra assolutamente nulla, ovvero quel Damon Lindelof, fra l’altro quasi mio coetaneo (è del 73), il quale, fra le altre cose, è stato sceneggiatore e produttore di Lost (una delle mie top five di sempre) e co-creatore e produttore esecutivo dell’incredibilmente stupendissimo “Leftovers-Svaniti nel nulla“. Sarò pessimista ma credo che serie di questo livello non le vedremo mai su Netflix.

Insomma, a proposito di Top-Five, se c’è una persona che vorrei incontrare a cena (ovviamente paga lui che ha i piccioli, io al limite posso offrirgli un pezzo di torta dell’EuroSpin…), è proprio Lindeloff.

Tranquillo zio Quentin (Tarantino), passano gli anni, i film, le serie tv, le donne nel mio letto (ehm…si si…), ma tu resterai sempre in cima fra le persone che vorrei incontrare.

Vi lascio con la fantastica musica di Max Richter e la sua “The departure”, soundtruck di Leftovers: solo per menti di un certo livello. Pensate solo che è l’unico brano ascoltato in una serie tv che fa parte delle mie canzoni preferite di sempre presenti sul mio iPhone !

Come vi dico spesso, abbassate le luci, toglietevi il cellulare dalla vista e … ascoltate.

shhhhhhhhhhhhh … ho detto ascoltate ! Poi mi direte.

Per sempre vostro, Vincenzo Mobys

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