L’ultimo baluardo: l’uccello.

Che sia causa del Coviddi o meno, una cosa è certa: stiamo procedendo allegramente verso lo sdoganamento di qualsiasi cosa, ovvero stiamo abolendo qualsiasi filtro (linguistico, sessuale, psicologico, sociale, ecc.), probabilmente al fine di apparire al passo con i tempi.

Per uno “all’antica” come me, inghiottire certi bocconi amari, risulta essere molto difficile. Lo ammetto, mi adeguo camaleonticamente a tutto ciò che mi cirdonda nella stessa misura in cui un elefante entra in una vetreria e si accomoda in una seggiola onde evitare di far danni.

Con l’arrivo della piattaforma Netlfix sono state, appunto, sdoganate, le problematiche relative ai gay e alle lesbiche. Come ho detto miliardi di volte, si fa sempre poco nei confronti delle minoranze. Si fa talmente poco che il problema della discriminazione nei confronti del “diverso” è all’ordine del giorno. Serve una legge, forse si, forse no, non è questa la sede in cui ne voglio discutere. Una cosa però è certa: le scene di sesso fra omosessuali, sono diventate più frequenti rispetto a quelle etero. Ripeto, non è questa la sede per discutere delle problematiche LGBT, delle famiglie arcobaleno, dell’Arci Nonni, ecc. ecc. Il punto è che nessuno può venirmi a dire che gli autori delle serie che vanno in onda negli ultimi anni, non abbiano a cuore questo argomento. Se un mio amico sbaglia direzione e anzichè atterrare sul Pianeta Mobys per farci una Birra Messina e prendere per il culo il Napoli, atterra sulla terra, guardando la televisione, sarebbe sicuramente portato a pensare che i “diversi” sono le coppie formate da donne e uomini.

Diritti per tutti, per carità, ma non facciamo i razzisti al contrario. E’ questo il punto che mi fa innervosire. Mi fanno incazzare le “forzature”, come quando Sky si mise a trasmettere il calcio femminile. Non appena hanno capito che è un altro sport rispetto al calcio, hanno preso tutto il pacchetto e sono andati a buttarlo in un cassonetto della loro sede di Milano. Adesso se ne occupa nintemeno che La7, fra uno speciale di Enrico Mentana e l’altro. Evidentemente non era il Mobys il rompicoglioni, ci si è resi conto che il prodotto faceva cagare, e che l’emancipazione femminile non c’entra una mazza con le partite di pallone.

Abbiamo sdoganato il linguaggio. Sino a qualche anno fa ci si poneva il problema di come parlare in televisione e, a parte casi rari e magari anche apprezzabili come quello di Vittorio Sgarbi, non sentivi nessuno dire “coglione, “testa di cazzo”, ecc. Adesso c’è la cattivissima abitudine di parlare senza alcun filtro, tanto poi diciamo “scusate l’espressione” che ricostruisce la verginità.

L’altro giorno, in un centro commerciale, notavo in bella vista le magliette e le tazze con la scritta “Buongiorno un cazzo !”. Al di là del messaggio esilarante e divertentissimo, per la serie pensiamo positivo finchè son vivo e perchè son vivo, mi venne in mente la scena del genitore che passeggia nel centro con i figli. Per carità, siamo nel 2022, siamo moderni, siamo nell’epoca in cui un sedicenne su YouTube guadagna molto più di me che mi spacco il didietro dalla mattina alla sera, ma è bello che un bimbo si alzi la mattina, venga in cucina e dica a me e a mia moglie (teoricamente non lesbica): “Buongiorno un cazzo, cari miei fottuti genitori di merda !” ?? Poi cosa diciamo ? Che la scuola fa schifo e che la colpa è di Uopappe ?

Abbiamo sdoganato la sofferenza: su Sky è continuo vedere immagini tristi di bambini che soffrono al fine di “fottere”, pardon, di ottenere qualche soldino per aiutare tal “Associazione mosche in faccia nei bimbi africani,” quelli che seguono i non vedenti o magari quegli altri che seguono i non vedenti che però sono pure sordi e fondamentalemente muti. Non dovrebbe esserci un controllo ? Siamo partiti con Unicef e Save the Children, adesso sono decinaia e decinaia. Sono tutti soldi che vanno alle associazioni umanitarie REALI o no ? Ma soprattutto, potrei evitare di vedere continuamente le immagini di bimbi che soffrono ? Datemi il messaggio, ditemi cosa posso fare ma, per cortesia, non fate leva sul senso di pietà della gente. Ma ovviamente è così che ciapano gli schei… figurati.

Non c’è più mondo. Che io sia un “vecchio cinquantenne” non ci sono dubbi, ma preferisco tenermi la mia età e quindi il mio vissuto, piuttosto che essere moderno e accettare non che ci siano i gay, figuratevi, ma che quel messaggio DEVE avere una corsia preferenziale, perchè fa tendenza, ottiene click, consensi, odiens. Perchè è bello pensare che i due ARTISTI (….) che hanno vinto Sanremo sono dei grandissimi fighi non tanto per la musica proposta, ma perchè ad un certo punto sembrava quasi che si stessero per baciare. Oh mio Dio, si baciano !!!!! Mammamia !!! Che colpo di scena, che simbolo di un mondo moderno ed emancipato (stocazzo) !

Mahmood e Blanco, i vincitori di Sanremo 2022. Si è parlato tanto di una loro presunta love-story, in realtà solo il primo è gay. Tutta fuffa … A che pro ?

No amici miei, mi tengo il mio 1972, la mia epoca Paninari vs Dark, quando la persona che appariva in tv non sbagliava un congiuntivo, quando c’era il mitico Giangranco Funari, e se io dicevo a mio padre che eravamo nell’anno “diciannove-novantotto” (mi riferisco alla moda di adesso di dire venti-ventidue), lui mi avrebbe mollato una compilation di schiaffazzi, il cui eco si sarebbe sentito sino ad Eboli, dove si è fermato Cristo.

Abbiamo sdoganato la “Cultura di Facebook”, dove solo adesso tutti ci siamo resi conto quanto un social network, anzichè unire, in realtà è servito e serve a creare fazioni basate spesso su false convinzioni. Le risate verranno quando uno si alzerà la mattina dicendo “Ocio che una francese ha detto che il pane è cancerogeno. Ragazzi, l’ha detto Marie No Pen, mica una persona qualsiasi ! Una luminare della farina !”.

Manca solo un tassello: il cazzo. Si, io posso parlare volgare perchè sono un umile blogger, non sono uno importante. L’altra sera, mentre mi venne un poco da vomitare guardando l’ennesima scena gay su Netflix, pensavo, ecco, caro Vicio, adesso manca solo l’ultimo step: quello di mostrare gli organi genitali. Ad un certo punto, mentre vedrai “La Casa di Carta 10” con i tuoi figli, assisterai alla scena di Denver che chiederà a Rio cosa ne pensa di un arrossamento nella parte destra del suo uccell, con relativa ovvia inquadratura del suddetto pene.

Manca solo questo ultimo passo per sdoganare tutto: fake news, gay, lesbiche, frasi obiettivamente maleducate, linguaggio da social/bar, bimbi malati con il respiratore attaccato alla bocca, per finire con i morti ed il sangue in Ucraina. “C’è la guerra ! Vince, questa è mera informazione, la gente deve sapere !!”.

La gente deve sapere che ci sono dei poveri corpi distesi sulle strade e mostrati a qualsiasi ora del giorno ? Ai bimbi serve questo tipo di informazione/immagine ?

Alla prossima e buon 25 Aprile !

9 pensieri riguardo “L’ultimo baluardo: l’uccello.

  1. Lo sai caro Vincenzo che sei più giovane di me, sono datata ormai, classe 1971, li sento, ma cerco di viverli serenamente.
    Hai ragione credo daremmo più scandalo mio marito ed io se ci baciassimo in pubblico. A parte che preferiamo fare effusioni privatamente, può sfuggire un casto bacino sulle labbra. Pure consapevole di queste battaglie, ormai si parla solo di questo.
    Tempo fa, neanche tanto, sempre in un centro commerciale, avevano fatto una 😷 mascherina con la scritta ‘sti ca..i! Potrei anche scriverlo per intero e per esteso, ma sono una signora ogni tanto. Ho perfino scoperto di essere parecchio indietro, c’è anche la categoria del fluido, come certamente saprai.
    Buona giornata Vincenzo
    Un caro saluto 👋
    Valeria

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      1. Ho pigiato il tasto anzi tempo, mi piace scherzare, lo avrai capito. È il mio modo per affrontare fatiche e difficoltà quotidiane. Sono più vecchia di te! Vuoi saperne un’altra? Da una vita soffro di mal di testa e ho sempre in mente di scrivere un libro.
        Direi che abbiamo parecchie cose in comune!
        È stato un piacere scriverti! 😀😀😀

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  2. Ho letto abitano adesso e posso dire che son9 d’accordo con te in tutto per tutto!!! E come affermi tu, oggigiorno quello che dovrebbe essere la normalità, di cui fanno parte anche il buon gusto e l’educazione, sono diventati “i diversi”!!! Anch’io posso dire senza peccare di superbia, che sono ben orgogliosa dei miei anni e dell’educazione che a suo tempo mi fu insegnata!!!

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  3. Argomento ed argomenti complicati, come sai io ci cazzeggio anche su facebook ma con le dovute precauzioni. Questo mondo nel 2022 non permette le battute di Lino Banfi o contesta cartoni animati, in questi contesti mi guardo bene dall’essere risucchiato nelle polemiche, pubblcando di tanto in tanto dei simpatici “meme” che suonano come battutine…. In questo contesto però mi sono reso conto che sono felice di aver vissuto un altra “epoca” e non quella dell’apparire su TikTok e come te seguo tutti i “media” ma con il dovuto distacco….. cito “La Disney, così come tutte le altre multinazionali dell’intrattenimento, si piega sempre di più ai dogmi della correttezza politica e all’ideologia woke che dilaga negli States. Un dirigente dell’azienda ha infatti promesso “più inclusività” nelle produzioni del colosso, e che il gigante dell’intrattenimento lavora per far sì che i gruppi “sottorappresentati”, come le minoranze razziali e la comunità Lgbtq, rappresentino “almeno il 50% dei suoi personaggi entro la fine dell’anno” Un saluto.

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  4. Mi trovi perfettamente d’accordo. Questo falso perbenismo (perché vorrei vedere nella realtà come la pensa certa gente), ci ha portato a considerare tutto al contrario. Come dici tu, sembra che il normale sia gay e la minoranza sia etero. Ormai ce lo “impongono” dappertutto, tv e pubblicità. E anche a scuola coi bambini. Mi sembra di aver letto in qualche parte che una insegnante avesse organizzato “la giornata del vestirsi con abiti dell’altro sesso”. Poi tutta questa situazione degli ultimi due anni a me ha insegnato una cosa: non si può pensare diversamente (vedi Covid e guerra) perchè sei bannato, osteggiato, deriso. Questo mi fa più paura, il pensiero unico.

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  5. Assolutamente d’accordo.
    Come dici tu, ora che il linguaggio è stato “liberalizzato” si sono altrettanto liberalizzate le immagini….
    Pure io non la vedo come una conquista anti-censura, piuttosto abbiamo perso il senso primario anche dell’informazione. Divulgare una notizia con l’immagine della casa dove è successo una disgrazia dovrebbe essere sufficiente, senza mostrare i visi stravolti dei protagonisti.
    Ma davvero la gente li vuole vedere?

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  6. Beh non posso che dire che è un bellissimo post con cui concordo assolutamente. Diritti uguali per tutti sempre, ma l’ostentazione forzata non l’ho mai sopportata in nessun campo. La stessa cosa vale per il linguaggio e per le immagini. Prima magari era troppo in un senso, ora si sta veramente esagerando nell’altro, anche perché l’esagerazione e l’eccesso alla fine si rivolta contro se stesso ed ottiene l’effetto contrario.
    Buona festa anche a te.

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