In vacanza ci vuole culo.

Post più scontato della storia del Pianeta Mobys. Una delle regole cardini della vita si manifesta soprattutto quando si va in vacanza: ci vuole culo … ebbasta.

La frase è scontata, lo so, ma come disse il Presidente Draghi “A volte c’è bisogno di un Mobys che ci ricordi che due più due fa quattro”.

Lo spirito, la predisposizione psico-fisico-sessuale, l’attesa, la meta stessa, la compagnia, la compagna, il compagno, i cugini di campagna, lo champagne in aereo, sono tutti fattori che ruotano come pianeti attorno al sole e il sole è la fortuna. Ovvero il culo.

Quante volte vi è capitato di prendere un aereo da single (quindi da Mobys) e ritrovarvi accanto un ciccione che mangia da quando si è seduto a quando atterri, dietro il classico bimbo in modalità semi-posseduto che continua ad allungarsi le gambe premendo sulla vostra schiena e davanti la classica coppia di logorroici ? Ovviamente, come ci insegna la mia amata Legge di Murphy, se parti con la dolce metà, accanto ti capiterà una gnocca vogliosa ed insaziabile.

Ci vuole culo. Lasciate perdere tutti i grossi professoroni che dicono che la buona riuscita delle ferie dipende dalla congiunzione astrale o, ripeto, dalla nostra predisposizione nei confronti del mondo.

Durante le mie ferie al mare di Fossalta di Piave, ho avuto modo di constatare, semmai avessi ancora dubbi, questo principio fondamentale della vita: la fortuna.

A parte un forte dolore al tallone che mi è uscito fuori al primo giorno delle ferie (non una settimana prima, non una settimana dopo), per la prima volta in vita mia mi sono svegliato in piena notte perché i miei vicini di camera facevano casino. Ovviamente erano tedeschi. Del resto in quella zona c’erano talmente tanti crucchi da invadere la Polonia.

Televisione ad alto volume, dialogo fra loro come se fossero in un talk show. Ad un certo punto ho chiamato la reception, non per realizzare il sogno di una vita (“ssssseraaaa sono il signor Mobys, vorrei avere la cena in camera per cottesiaaaaaa”), ma per dirgli che sti qua avevano rotto i coglioni. Dopo qualche minuto, a seguito del puntuale intervento del portiere notturno che suona sempre due volte, hanno spento la televisione e iniziato a trombare. “Oh yeah, oh yeah”. In altri tempi, per educazione e spirito di adattamento, avrei bussato alla loro porta per chiedere di partecipare, ma stavolta non me la sono sentita, sarà stato per il tallone, sarà perché ho ancora un po’ di gonorrea al braccio sinistro.

Per fortuna sti stronzi hanno dormito accanto a me una sola notte. E comunque vi posso dire che è la terza volta che mi capitano vicini che urlano tutta la loro passione sessuale.

Dopo il mare di Fossalta, mi faccio un’altra settimana in un’altra spiaggia, ovvero a Pieve di Soligo. Mare pulitissimo, tipo Croazia, ma senza quelle cazzo di Kune e senza croati incazzati. I pievesi sono personcine ospitali e a modo. La prima notte sento il vicino russare. Ho pensato “non ci posso credere”. Avevo già pronto il piano B, ovvero indossare i tappi (che porto sempre quando vado in vacanza o parla il mio collega Nicolò), ma per fortuna anche sto tizio mi diede “compagnia” per una sola notte.

Durante queste belle ferie ho conosciuto persone meravigliose. Non me l’aspettavo. Sono stato fortunato. E’ una cosa che non mi succede praticamente mai. Qualcuno pensa che l’orso Mobys si stia aprendo un po’ di più nei confronti del mondo. Io ripeto la stessa cosa da decinaia e decinaia di anni: la tua apertura è fondamentale (se non vedi, non senti, non parli, a nessuno fotterà un cazzo di te), ma è anche importante la qualità del tuo o dei tuoi interlocutori. Un conto è pranzare con la mia amica Elena e parlare di vino, un conto è discutere con un coglione che ti fa una domanda e poi, mentre rispondi, abbassa la testa verso il suo cellulare per vedere se la Juve ha preso l’attaccante.

Ci vuole culo nella vita. Se vai al mare e becchi tre giorni di pioggia su sette di vacanze, voglio vedere se dici “vabbè per me l’importante era staccare la spina”. Stocazzo.

Tutto ruota attorno al culo, è inutile farvi altri esempi. Nel mio caso, nella mia personalissima short-list, c’è innanzitutto la salute (il dolore mi ha condizionato ma non in maniera decisiva), ivi compreso il timore di prendersi il Covid, poi il meteo e infine il viaggio. Il viaggio, sia all’andata che al ritorno, in macchina o in aereo, è una componente fondamentale: inutile dirti che mi sono rilassato al mare di Fossalta di Piave se poi al ritorno la macchina si è guastata e ho dovuto chiamare il carro attrezzi. “Sono cose che succedono”, lo so, ma per me rappresentano stress (vedi aereo cancellato o che parte dopo qualche ora) e questo stress, ovviamente, incide sulla valutazione della vacanza. Il bimbo rompi coglioni, i vicini di stanza rumorosi, la cucina dell’Hotel modesta, il vicino di ombrellone che fuma, sono tutte componenti che, scherzi a parte, possono anche starci.

Mi sono piaciute le mie ferie. Spero che siano andate bene anche le vostre. Ho fatto tutto ciò che volevo fare, ovvero mi sono riposato, rilassato e ho vissuto un periodo record (due settimane) in quella Caorle (stavolta sono serio) che rappresenta uno dei grandi amori della mia vita. Temevo di annoiarmi, vista anche la spiaggia immensa sullaquale gli ombrelloni sono posizionati nella stessa distanza che c’è fra Cefalù e Palermo, invece non ho nemmeno letto i due libri che mi portai.

Ho fatto ciò che amo fare (a parte scrivere e magnar), ovvero osservare i comportamenti della gente. Il mio romanzo non era cartaceo, ma l’avevo davanti agli occhi, era tutto dal vivo. Il marocchino che fa lo spiritoso con tutti, la coppia che litiga, la vecia che si atteggia a figa, il marito che si è rotto la minchia ma che “deve fare” questa vacanza al mare, lo stronzo con l’asciugamano dell’Inter, le ragazze del bar-chiosco con le quali scambiavo due chiacchiere mentre sorseggiavo godurioso un bellissimo caffettino con i piedi praticamente a mollo, le persone meravigliose che vi citai prima (ci sentiremo tramite uopappe, a testimonianza che non è stata un’amicizia da spiaggia e basta), e soprattutto quelli che per me sono stati e saranno sempre (malgrado l’aereo di cui sopra), le vere star: i bambini.

I bambini che fai felici con un secchiello e una paletta, come da sempre. Oggi come allora, cellulari o non cellulari. Felici e ricoperti di sabbia, fanno i loro castelli e mille forme. Felici come lo siamo stati tutti noi.

Tutti o quasi tutti, perché nell’infanzia, nella vita e nelle vacanze… ci vuole culo !

A presto !

7 pensieri riguardo “In vacanza ci vuole culo.

  1. Eh si caro Vincenzo, come darti torto? Nelle vacanze come nella vita del resto ci vuole c…
    Simpaticissimo (come sempre del resto) questo articolo, però attendo di vedere qualche foto dei luoghi da te visitati, ne hai postata soltanto una su Instagram, dai postane qualcun’altra che oltretutto sei anche un bravissimo fotografo. Buona domenica 😉

    Piace a 1 persona

  2. La mia vacanza in montagna è terminata stamattina, ma leggendo il tuo divertente articolo mi hai regalato un giorno di vacanza in più :-))
    Prima o poi ci racconterai anche delle persone che hai “osservato” vero?

    Piace a 1 persona

    1. Bentornata carissima ! Come ho scritto ad un’altra amica, la mia intenzione era scrivere un post su una riflessione peraltro banalissima e scontata. Ho evitato il racconto (vicini di stanza a parte), per evitare di annoiare i miei cinque lettori. Ci penserò …

      "Mi piace"

  3. eh si spesso le vacanze non sono tutte rose e fiori come ce le dipingono, sovente sono fonte di stress più della vita di ogni giorno. Mettiamoci i parcheggi, il traffico impazzito, le ore di coda in autostrada e direi che la voglia di fare le ferie d’inverno aumenta sempre più…👍👍🙄

    Piace a 1 persona

COMMENTA

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...