La “Transizione delle teste di minchia” .

Ci sono cose che non sono mai mancate in questo blog, vedi l’ironia e magari un pizzico di satira.

Questo non vuol dire che il sottoscritto sia capace di scrivere utilizzando decentemente gli ingrendienti di cui sopra, ma posso assicurarvi che ci provo, ci provo sempre, non fosse altro perchè io, fuori dal blog, sono molto ironico, oltre che sarcastico, agrodolce e alquanto stronzo nel profondo dell’animo.

Per uno che è cresciuto seguendo la grande stella cometa al cui interno c’era (e c’è) quella gran macedonia di personaggioni chiamati Gianfranco Funari, Alberto Sordi, Antonio Albanese, Roberto Benigni ed i fantastici e mai più eguagliati monologhi con i quali Gianfranco D’Angelo iniziava “Drive In”, le polemiche all’insegna del politically correct nate negli ultimi anni, mi fanno vomitare.

Per carità, ci sono cose che col tempo vanno sistemate, lo ammetto anche io. Ultimamente si è parlato per esempio di “Catcalling“, ovvero del brutto vezzo maschile di fischiettare o fare complimenti alle belle ragazze che passeggiano in bicicletta la domenica mattina (Riccardo Cocciante docet). Abolito ! E’ una prassi non più consentita, con buona pace di intere generazioni di picciotti che, specialmente al sud, siamo cresciuti rompendo il cazzo alle ragazze in questa maniera. Non avremmo mai immaginato che un giorno saremmo diventati dei personaggi pericolosi per la società. Giusto, scherzi a parte, avete ragione, non è giusto rompere i coglioni alle donne, sono Persone, non gattini (al limite gattacce). Mi pento e mi dolgo con tutto il cuore, fermo restando che io, durante l’arco della mia vita, non ho mai sentito di una donna violentata o uccisa dopo che qualche coglione come me, ha proferito qualche parola a voce alta del tipo “minchia che sei bonaaaaaaaa”, “e taliaaaaa (guarda) che piezzu i sticchiuuuu”, ecc. (potete trovare altre frasi analoghe su “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet).

Andiamo avanti. Ripeto, è giusto così.

Ad un certo punto, però, entriamo nella fase di quella che chiamo “Transizione delle teste di minchia”.

Qua dentro ci metto la polemica nata su “Via del Vento” e la cancellazione di questo film dalla piattaforma streaming HBO. Motivo ? Il messaggio che passa è chiaramente di tipo razzista. “Dobbiamo voltare pagina definitivamente ! In quel film c’erano schiavi sottomessi ai ricchi bianchi ! Bisogna riflettere, intanto lo eliminiamo dalla lista dei film presenti dai nostri archivi”, disse la testa di minchia che si occupa dei film. (approfondisci qui).

Scusate, il problema del razzismo è “Via col vento” ? Vabbè dai, sarà stato un caso isolato, non pensiamoci più, andiamo avanti !

Vorrei evitare di pensare a queste mere CAZZATE, ma intanto le menti malate, essendo in piena transizione, partoriscono altre perle. E’ logico, sarà qualche 20/30 enne che si affaccia al mondo del lavoro e pensa: “Greta è diventata una personaggia famosa parlando di ecologia, io non posso sollevare altri problemi pissicologici-sociali-filosofici, in modo da costruirmi un personaggio e non fare un cazzo dalla mattina alla sera ? Orbene, mi chiamo PincoPallo e vorrei farvi gentilmente notare che il bacio a Biancaneve è un bruttissimo gesto !! Che cosa insegnamo ai bimbi ? Che si può baciare una donna che sta dormendo ? Questa è pura violenza sessuale !” (approfondisci qui).

Scusa, brutto coglione, come siamo cresciuti TUTTI fino ad oggi ? Discretamente bene, almeno fino a quando una miriade di teste di minchia, partorite sicuramente dai social network, hanno avuto la possibilità di parlare.

Apprendo, tramite vari siti fra i quali Quotidiano.net, che ci sono altri cartoni animati nel mirino di questi nobili pensatori dei giorni nostri: “Gli Aristogatti mostrano un gatto col muso giallo che suona il piano con le bacchettine per mangiare, stereotipi anti-orientali che prendono in giro la cultura cinese“.  Occhi a mandorla e accento asiatico, i motivi della censura anche della scena con i due gatti siamesi Si e Am in “Lilli e il vagabondo”. Nel cartone Peter Pan, è proprio il ragazzo che non vuole crescere sotto accusa per aver chiamato i nativi americani con il soprannome di “pellerossa“, parola considerata offensiva. E quando poi veniamo pagati, buttiamo via tutti i nostri sogni”, è invece il verso della canzone di Dumbo che fa discutere e che ha portato all’avvertenza di Disney+. Il gruppo di corvi, che assistono al primo volo di Dumbo, infatti sarebbero una rappresentazione degli artisti bianchi che negli show imitavano e ridicolizzavano gli schiavi che lavoravano nelle piantagioni. Tutte scene, che passavano inosservate nell’America degli anni Quaranta e Cinquanta, ma che ora, alla luce delle tensioni sociali del mondo contemporaneo, vengono ritenute da alcuni non solo obsolete, ma offensive e inaccettabili“.

Offensive e inaccettabili ? Da chi ? In quante sono cresciute ROVINATE psicologicamente dal bacio di Biancaneve ?

Mettetevela via, amici miei. Il mondo ormai è condizionato non dalla destra o dalla sinistra, non dalla Cina o dagli USA, ma dalle teste di minchia.

Passiamo ad altri esempi che, attenzione, rappresentano il mio punto di vista, ma che magari ai vostri occhi possono sembrare assolutamente normali ed accettabili.

Se c’è una cosa che non ho mai digerito sono le imposizioni. Per me “imporre” il tuo pensiero equivale ad una violenza come il catcalling, specie se si vuol far passare come “normalissimo” il tuo messaggio. Con ciò voglio dire: mi sta benissimo contrastare qualsiasi forma di razzismo e di violenza nei confronti del prossimo, però occhio a non impormi il pensiero v.2021.0, perchè io devo essere libero di sbattermene il cazzo e, per esempio, per me “Sindaco” può essere sua uomo che donna ! Si sono inventati Sindaca così le donne aumentano la loro autostima ! Mah !!!

Nei miei post precedenti ho parlato di Sky, che da qualche anno impone il calcio femminile, facendolo passare per calcio. Non è così ed io devo essere libero di poterlo dire ! Maschilismo, misogenia ? Assolutamente no. Ho anche detto che tramettere le partite di calcetto è ridicolo, così come è ridicolo il campionato-elettronico giocato da nerd che si chiamano Juventus, Benevento, Inter, ecc., ma che hanno nelle loro formazioni giocatori di qualsiasi squadra. Non chiamatemi Milan chi gioca con la maglia del Milan ad un videogioco, per cortesia ! Eppure, esiste il campionato di Serie A virtuale. Non meritano di esistere ? Qualsiasi cosa che non fa male agli altri merita di esistere ! In questa sede si parla di spazio sproporzionato concesso (e quindi IMPOSTO all’abbonato), a quelle che sono in realtà delle grandissime minchiate.

Come vedete sono allergico alle minchiate, non certo alle donne (sono loro allergiche al Mobys !).

Le donne valgono quanto gli uomini, ma stiamo attenti a continuare con questa stupida politica basata su una pseudo-emancipazione che non c’entra un cazzo e che mi sa tanto di BenCola comprata alla Lidl per farsela passare come Coca-Cola.

Hanno perfino abolito le modelle che tenevano gli ombrelli sopra la testa dei piloti di motociclismo prima che partisse il gran premio ! “E’ un messaggio sbagliato, la donna non è un oggetto“. Per me tutto ciò è da malati mentali. Io non me le immagino queste belle ragazze (ovviamente pagate per svolgere questo lavoro) che rientravano a casa piangendo: “buuuuuuuuuuu che vita di merda, devo tenere un ombrello per coprire dal sole Valentino Rossi. Che vita grama, che grama vita, mi sento profondamente devastata sia come donna che come ombrellatrice”.

Non oso dire che in Sky lavorano teste di minchia perchè voglio iniziare ad adeguarmi alla futura legge che punirà chi offende una persona. Tuttavia, consentitemi di non avere chissà quanto stima nei confronti di coloro che, non solo hanno perso i diritti tv della Serie A, ma che non hanno mai saputo sfruttare al massimo tali diritti. Una piattaforma alla quale sono abbonato da vent’anni ma che non mi ha mai convinto del tutto dal punto di vista prettamente giornalistico. A parte la trasmissione “Sky Calcio Club”, che va in onda la domenica tardi (e che quindi non vedo), c’è poco approfondimento, tutte le trasmissioni vengono ripetute con la formula “copia e incolla”: sempre gli stessi collegamenti dalle stesse sedi, sempre gli stessi “siparietti” che a senso loro dovrebbero far ridere ma che alla fin fine infastidiscono chi, come me, ha una grande passione per il calcio e sinceramente farebbe anche a meno di vedere continui mini screzi fra la superstar Leo Di Bello e il collega collegato (ovviamente non mancano i mitici “se mi lasciassi parlare.…” da parte di chi ha ancora un paio di coglioni in mezzo alle gambe). Il tutto condito da una musichetta di sottofondo troppo alta (così come Masterchef, che infatti ho smesso di vedere) e spesso fuori luogo. Posso capire quando mi fate vedere i gol della giornata, ma se si parla di covid e di tanti giocatori positivi, la musichetta è veramente da teste di minchia ! Si sta facendo un ragionamento serio fra Paolo Condò, Billy Costacurta e il mio stimatissimo Matteo Marani, e sti geni ti mettono la musica tunz tunz da discoteca come sottofondo ? Ma chi è sto bimbominkia che se ne occupa ? Ma esiste un addetto alla qualità o sono tutti distratti da Marina Presello ?

Marina Presello, giornalista Sky, nonchè mia moglie segreta (ma lei non lo sa !).

Teste di minchia pure in quel prodotto che sino ad un anno fa era il mio preferito: Netflix. Poco fa parlavo di “imposizione”. Da non omofobo e da persona normalissima che nella sua vita ha conosciuto gay e lesbiche molto in gamba, posso dirvi che sta iniziando a rompermi i coglioni sto “messaggio” chiaro e ripetuto in tantissime serie del “gay è bello” ?? Serie storica, serie spaziale, serie romantica, indiani, ostrogoti, guerre, alieni, qualsiasi sia l’argomento, oramai non c’è UNA cazzo di serie che non veda due donne o due uomini intenti a farsi una sana scopata. Il risultato è che stanno facendo diventare omofobo perfino il più tollerante delle persone come il sottoscritto.

Teste di minchia ovunque. Dentro i palazzi della Comunità Europea (ma ve lo immaginate che bel lavoro ??) si discute di togliere l’alcool dal vino. Bisognerebbe, a senso loro, annacquarlo, in modo da renderlo meno nocivo (approfondisci qui). Così facendo non solo butteremmo nella munnizza secoli e secoli di lavoro e di tradizione indiscutibile, ma verremmo a creare una sorta di bibita, altro che vino ! Ma a chi vengono queste idee, se non a qualche testa di minchia ? Sarà il fratello di chi mette quel cavolo di musichetta su Sky !

E allora chiudo con il fulcro di questo mio post: io non sono d’accordo con la transizione in atto che ci vedrà diventare sempre più teste di minchia. Sarò un bigotto 49enne, ma non accetto l’idea che mi si voglia imporre il messaggio che Biancaneve è stata stuprata e che DOBBIAMO dare una chiara impronta-gay alle serie Netflix perchè così “rispecchiamo il mondo e la moda attuale”. Spesso penso che se il mio amico immaginario alieno Fifiddu mi verrebbe a trovare e guarderebbe la tv, mi direbbe “Mobys, consentimi, ma come cazzo nascono i bambini qua da voi ?”. Non si vedono più scene di sesso etero, solo gay e lesbiche ! A forza di farsi vedere pro-lesbo, sta andando a finire che ci stiamo dimenticando una componente. Non la componente più giusta, non la componente normale, ma … una componente. Tanto dobbiamo insistere sulla cazzo di panna sulla carbonara da far passare per coglione chi non ce la mette ! Ma andatevene affanculo ! Signore perdonaci, lo dico da buddista ! 🙂

Mi sono spesso dispiaciuto di essere arrivato a quasi 50 anni troppo presto. Oggi, con i tanti segnali che percepisco dico, per la prima volta, che mi sta benissimo così. Mi sento (perchè lo sono) un corpo estraneo già in questo mondo, figuriamoci cosa mi aspetta e ci aspetta per il futuro !

Mi tengo allora la mia classe 1972, il mio essere cresciuto senza quel cazzo di cellulare in mano (non esiste blog o articolo in cui possa spiegarvi quanto sia stato meraviglioso !), il poter scherzare senza pensare di commettere un reato, e … la Libertà.

Non la libertà di offendere un gay (mai fatto), ma di poter dire che avete rotto i coglioni con una serie dopo l’altra in cui due uomini si inculano. Esatto, avete letto bene: si INCULANO !

Perchè io sono cresciuto così: mai fare male agli altri, tantissimi bocconi amari ingoiati e digeriti (la mia stessa vita è carente di tante soddisfazioni, sia lavorative che sentimentali, proprio perchè sono un TERRONE), ma cose dette papale-papale, PANE E SALAME alla Funari, senza prendersi in giro, senza pensare che tanto tu non capisci un cazzo (il riferimento sessuale ai discorsi di cui sopra è puramente casuale) e se ti dico che mancano 20 ore al big match fra Juventus e Milan FEMMINILE, tu sei un povero scemo davanti la tv che ingoi (il riferimento sessuale ai discorsi di cui sopra è puramente casuale) tutto e dici uuuuuuuuu che bello !! “Fratellooooooooooo, ricordati che mancano tre ore al fischio di inizio del big match femminile !”.

Intanto mio padre, che per sua fortuna è passato da Furino a Platini, da Via col Vento alla Domenica Sportiva con Carlo Sassi, si rivolta nella tomba. Cosa che sicuramente farò pure io quando la “Transizione delle teste di minchia” sarà definitivamente compiuta, le leggi saranno sempre più stupide, la gente mangerà per strada insetti con salsa di soia e qualcuno metterà la musichetta di sottofondo tunz tunz anche mentre il Papa recita l’Angelus.

Vi saluto ! Scusate per gli errori ma … dopotutto, domani è un altro giorno !

MUSICA MAESTRO E… BUONA DOMENICA (qualsiasi siano i vostri gusti sessuali).

17 Comments

  1. oh…sai che la penso proprio come te dall’inizio alla fine? Aggiungo due cosette.. Come insegnante negli ultimi anni dovevo PESARE ogni parola prima di dirla, ..c’era sempre il rischio che qualcuno si offendesse e andasse a dirlo ai genitori. Negli ultimi anni parlavo con i genitori aI ricevimenti, in presenza di testimoni! (CE LO IMPONEVA IL PRESIDE PER OVVI MOTIVI)
    Una volta dicendo che uno ione aveva degli elettroni IN ECCESSO andarono a dire che la prof usava il turpiloquio perché diceva che gli ioni avevano gli elettroni nel cesso. (scherzo, ma è successo davvero :-D)
    Altra cosa che vorrei aggiungere è che da quando non mi fischiano più dietro, quando passo, mi sento molto più vecchia 😦 A me quel fischiettino dietro, da parte degli “ammiratori” mi faceva sempre sorridere 😉

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  2. Amico mio (senza ironia) consentimi: se non ti va di commentare, evita di farlo ! Ogni volta sembra quasi che tu debba “timbrare il cartellino”. Che non ti piaccia ciò che scrivo (sia come contenuti che come lunghezzitudine), l’ha capito pure il tizio del distributore che mi ritrovo qua fuori ! 🙂 Lascia perdere, resto ugualmente un tuo follower, NON DEVI FARMI ALCUNA “CORTESIA” ! Buona settimana !

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  3. Ne discutemmo proprio ieri (domenica) con qualche amico diciamo “millennials” (così di è definito rispetto a me che sono vecchio) Non sono riuscito a spiegare che a me può anche non interessare l’orientamento sessuale, sono fatti miei, ma ostentarlo in una serie ed in un contesto banale mi sembra una forzatura, Qualcuno asserisce che i “soldini” a Netflix arrivano “anche ” se inserisce questa tipologia di persona, ma qua si va oltre le mie conoscenze e capacità. Sul razzismo di via col vento e cartoni disney mi sono espresso in altre sedi ritenendolo ridicolo.La transizione ci sarà, ma non ci sarò io, questo è ovvio, e meno male. 🙂

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    1. caro ziomartin, io invece il dubbio ce l’ho. Posso capire Sky, la quale ci propina il calcio femminile perché, così facendo, sicuramente ha qualche abbonato in più (e, in ogni caso, sicuramente NESSUNO in meno). Ma Netflix, secondo me, vuol trasmettere una filosofia. La lesbica e il gay non si abbonano perché sanno che nella serie X (e anche nella Y, Z, A, G, T, ecc. ecc.) c’è la trombatina fra omosessuali. Secondo il mio modesto avviso, il messaggio piuttosto è: vedi quanto siamo fighi noi ? Quanto siamo avanti ? Siamo la modernità, il mondo attuale, il mondo senza i filtri pudici o cattolici imposti dagli altri ! La differenza è che su Sky cambi canale (a meno che tu non voglia sorridere guardando le gesta delle PORTIERE di serie A femminile), mentre su Netflix a forza di vedere uomini che si sbaiucchiano, potrei disdire l’abbonamento. Come diciamo noi due in separata sede, è la FORZATURA che rompe le scatole, almeno al sottoscritto !

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  4. Vinceeeeeee!
    Da dove inizio? Minchia, che post! Vorrei trovare il coraggio di scrivere anche solo una parte di quello che mi fa incazzare e mi scandalizza da morire.
    Ciò detto, Sky e Netflix a parte, non so come unirmi all’applauso di Lucetta senza sentirmi idiota perchè io non posso più applaudire in modo decente…
    Ma poi la decenza cos’è?
    Vorrei tanto vedere una coppia che limona in metro o in pullman come se il mondo non esistesse.
    Ultimamente lo vedo fare solo a due ragazze quando sono sul mio stesso mezzo.
    E le guardo, senza vergogna e senza fare finta di non vedere.
    A loro, il cellulare, non interessa.
    Buona notte, caro Moby!

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    1. Immagino cara. Per questo noto una gran confusione fra coloro che si stanno ammazzando per fare approvare una legge che tuteli i più deboli e chi invece sembra divertito (vedi coppia che limona) dal dimostrare PER FORZA la propria diversità.

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  5. Da donna ti confermo che né io né nessuna delle mie conoscenze femminili si è mai sentita a disagio per il bacio di Biancaneve!! Anzi…da piccola te lo sogni 🙂
    Io mi aspetto che, dopo aver difeso il titolo di sindacA, gli uomini vorranno essere chiamati ASTRONAUTO….

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    1. Dici bene e questo dimostra l’estrema incoerenza dei nostri tempi. Dov’è il BARISTO ? Il GUARDIO GIURATO ? Quando sentiremo dire “domani vado dal PEDIATRO” ? Per questo la chiamo “pseudo emancipazione”: pensiamo a rendere gli stipendi e diritti UGUALI, anziché sprecare energie pensando che con SINDACA siamo moderni. Che teste di minchia !

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  6. La sostanza è che dietro a tante “difese” dei diritti civili e dell’emancipazione in realtà c’è il calcolo dell’apparire, del facile consenso alla 3×2, dell’assenza di qualsiasi desiderio di approfondire e argomentare. Il bello è che si scatena la gazzarra mediatica che fa impallidire Il Processo del Lunedì. Ma Biscardi faceva intrattenimento, mentre questo ci credono per davvero.
    La cosa più grave è che non è responsabilità esclusiva dei media, ma una tendenza diffusa della società alla superficialità, aiutata dai social network. In un periodo con una pletora di mezzi di comunicazione, in pratica non si comunica. Si fanno “comunicati”. Ognuno ha la sua agenzia ANSA.
    La metafora della BenCola è un capolavoro. Ciao OnBecie’!

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